Eolico in Alta Irpinia: un intero territorio tradito e violentato



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Speranze ed illusioni alimentate dal “fermaeolico” ma arriva la decisione della Regione Campania per la creazione di un nuovo parco eolico tra Cairano e Conza. Il Sindaco di Cairano: “Abbiamo le pale eoliche con il paesaggio intorno”. Francesco Celli di Info Irpinia: “Il territorio deve essere salvato dall’eolico selvaggio. Sabotiamo questi soprusi”

Sembrava che l’accordo raggiunto lo scorso 3 ottobre avesse buone possibilità di risolvere il problema dell’ eolico selvaggio. In quella data, negli uffici della Regione Campania di Napoli, si è tenuto un incontro tra il Vicegovernatore Fulvio Bonavitacola, l’assessore alle Attività Produttive, Amedeo Lepore, e alcuni sindaci dei paesi dell’Alta Irpinia maggiormente interessati dalla presenza e proliferazione delle torri aerogeneratrici.

Nel corso della riunione si auspicò la rapida predisposizione di un deliberato regionale (subito ribattezzato “fermaeolico”) che dovrebbe avere lo scopo precipuo di affermare la saturazione del territorio e la inidoneità dello stesso ad ospitare nuovi insediamenti eolici. In realtà finora non c’è stata l’adozione di nessun atto regionale di tale portaeolicota e come se non bastasse giunge inaspettata la notizia dell’approvazione di un provvedimento che autorizza la creazione di un nuovo parco eolico tra Cairano e Conza.

Proprio così: se da una parte emerge e viene confermata dagli Organi regionali la necessità di salvaguardare il territorio ed impedire l’erezione di nuove pale, dall’altra quegli stessi Organi approvano la costruzione di un nuovo insediamento eolico composto da 19 torri per un totale di 60 Mw. Dato che non c’è limite al peggio, alcune di esse sorgeranno a meno di duecento metri dall’Oasi Wwf.

Le parole del sindaco di Cairano

Paesi già ampiamente “arredati” e circondati da questi “giganti del vento” vedranno ulteriormente accresciuta e potenziata la loro presenza ingombrante. Come poteva prevedersi, i sindaci sono sul piede di guerra. Uno su tutti non ha tardato nel far sentire la sua voce e manifestare la propria indignazione. Si tratta del Sindaco di Cairano, Luigi D’Angelis.

“Non si tiene conto delle aree naturali, né del parco archeologico, nemmeno dell’ambiente faunistico vario, come se un territorio con queste straordinarie caratteristiche equivalesse ad un qualsiasi altro posto isolato” ha affermato il primo cittadino cairanese. “Io non sono stato proprio convocato per partecipare alla Commissione per la valutazione dell’ingerenza ambientale e, oltre al mio, manca anche il parere della Soprintendenza regionale”.

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La “rupe” di Cairano

È la rabbia di un uomo che ama il suo territorio e si sente impotente nel vederlo alterato e violentato senza che gli abitanti possano dire o fare nulla. “Abbiamo le pale eoliche con il paesaggio intorno” – prosegue D’Angelis. “Mi opporrò in tutti i modi, come cittadino e come amministratore, perché è intollerabile che si operi senza un piano seguendo solo le strategie messe in campo dalle società dell’eolico che ormai fanno progetti a effetto domino. Dobbiamo opporci tutti insieme perché altrimenti o siamo colpevoli o siamo ignoranti o siamo conniventi o siamo irresponsabili”.

Il riferimento, neanche troppo velato, è rivolto al Sindaco di Conza della Campania che preferisce per il momento restare in silenzio e non esporsi. Non mancano le prese di posizione profondamente critiche da parte di movimenti ed associazioni che hanno fatto della difesa e preservazione del territorio una vera e propria ragione di vita. Forte è lo sdegno di Francesco Celli, Presidente di “Info Irpinia“, che non usa mezzi termini e và dritto al sodo criticando l’operato degli Uffici regionali:

“Le prese per i fondelli agli Irpini non piacciono, a me per primo. L’insediamento eolico di 19 torri, previsto nei pressi di Cairano ed a due passi dall’Oasi Wwf di Conza, in uno dei territori più rappresentativi della bellezza Irpina, dimostra chiaramente che questi signori non hanno capito niente e credo che sia ora di lanciare messaggi chiari: il territorio è pronto a sabotare questi soprusi in ogni modo. Dobbiamo sbattere fuori questi signori che si prendono il vento e ci portano la criminalità, dobbiamo r endere impossibile il loro lavoro in Irpinia”.

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