Flop per il Festival dell’impegno civile!



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Si è tenuto ieri sera, nella piazzetta degli artisti di Atripalda, il Festival dell’impegno civile, appuntamento organizzato da Libera e da Cambia-menti dal titolo “Il coraggio di restare”

E quasi nessuno ha avuto il coraggio di restare nella semi-deserta Piazzetta degli artisti. Quattro gatti che ancora credono nella rinascita, negli ideali, nella condivisione, non sono stati appoggiati da nessuno. L’impegno civile non ha portato gente ad Atripalda, nonostante “l’impegno”.

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Manifesto del Festival

Purtroppo il Festival, nato con l’obiettivo di  promuovere e di far vivere a tutti coloro che vi partecipano quei beni confiscati alla criminalità organizzata e alcuni beni comuni simbolo di rinascita, non ha suscitato interesse negli atripaldesi.

La Piazzetta degli artisti è il simbolo della rinascita di Atripalda, è la dimostrazione dell’impegno e del tempo investito da quei volontari che hanno lavorato e continuano a curare l’area del riscatto. Nel momento in cui si decide di dare voce a questa piazza, di farla diventare un’agorà, una piazza nella quale organizzare un qualcosa di importante, tutti scappano.

I ragazzi della “Banda del Bukò” erano comunque felici: il loro impegno c’era tutto e si vedeva; anche i ragazzi del Clan Orizzonti del Gruppo Scout Atripalda I si sono impegnati al massimo negli stand gastronomici.

L’organizzazione era buona… la gente non ha capito. Le persone non hanno capito che tale appuntamento doveva rendere la città di Atripalda piena di orgoglio per essere stata inserita in un progetto più ampio; infatti, le altre date del Festival prevedono tappe come Casal di Principe, Quindici, dove uno spettacolo del genere si carica di significato.

Invece Atripalda non ha colto tale importanza e ha preferito altro.

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