Festival per l’integrazione, incontro tra culture al Campo Coni



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Festival per l'integrazione

Stamattina a Palazzo di Città si è svolta la conferenza stampa di presentazione del “Festival per l’integrazione” che si terrà domenica 29 maggio al Campo Coni di Avellino. Una giornata dedicata all’incontro tra la cultura e le tradizioni africane e quelle locali attraverso musica, danza, stand gastronomici e di artigianato 

Incontro tra culture all’insegna della musica, della danza e della gastronomia. Questa la proposta della seconda edizione del Festival culturale per l’integrazione “Hakuna Matata” che si terrà domenica 29 maggio al Campo Coni di Avellino.

Stamattina, a Palazzo di Città, si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’evento cui hanno preso parte l’assessore alla cultura Teresa Mele, Papis Koma, presidente dell’associazione “Africa Revolution Sound Family“,  Mauro Napolitano, vicepresidente della Pro Loco Avellino, e Paolo Ferraro del direttivo provinciale “Primavera Irpina”.

Festival per l'integrazioneL’assessore Mele ha così sintetizzato lo spirito e le finalità di quest’iniziativa:

«È la prima volta che il “Festival per l’integrazione” si svolge sul territorio avellinese e ne siamo molto felici. Ringrazio, in particolare, Giuseppe Saviano, presidente del CONI provinciale, che ha dato un forte contribuito alla realizzazione dell’evento. Lo scopo è creare uno scambio tra le varie culture. Spero che questo evento sia un  segnale reale di fratellanza. La giornata sarà scandita da spettacoli musicali e teatrali sia della tradizione africana sia della tradizione avellinese. Una vera fusione tra le diverse etnie».

L’associazione culturale “Africa Revolution Sound Family“, che promuove il Festival, è nata dalla forte esigenza di dare voce e spazio alle tradizioni culturali di paesi come Senegal, Ghana, Liberia, Burkina Faso e Gambia. I suoni, le danze, i colori e i costumi tradizionali diventano lo strumento per far conoscere la cultura africana favorendo così lo scambio culturale e l’integrazione.

Nella giornata di domenica tutti questi elementi si incontreranno con il folklore locale attraverso musica, spettacoli acrobatici, stand gastronomici e di artigianato.

Festival per l'integrazionePapis Koma è intervenuto spiegando le motivazioni che hanno condotto alla nascita del progetto:

«Quest’anno abbiamo avuto la possibilità di tenere il Festival al Campo Coni di Avellino, ne siamo molto orgogliosi e ringraziamo tutti. Vivo qui da tanti anni e mi sono reso conto che molti immigrati non sono integrati. Vivere una città e una cultura così diverse da quella di origine non è facile. Questo Festival è nato dall’idea di creare una fratellanza tra Africa e Irpinia sensibilizzando, in questo senso, soprattutto le nuove generazioni. Il nostro progetto per la città di Avellino è quello di lavorare insieme per dare a tutti un futuro migliore».

Mauro Napolitano ha, infine, sottolineato come il “Festival per l’integrazione” rappresenti solo una piccola parte degli importanti obiettivi che l’associazione  “Africa Revolution Sound Family” si pone:

«Questo Festival è la punta dell’iceberg di un progetto molto più ampio. Associazioni culturali, come quella di Papis Koma, coinvolgono ragazzi che molto spesso sono soli  e offrono loro un’opportunità  e un vero e proprio scopo di vita. Il messaggio è che insieme si può costruire qualcosa, contribuire al miglioramento della città in cui si vive e di se stessi, in un circolo virtuoso».

Ecco, dunque, il programma dettagliato della giornata: Festival culturale per l’integrazione – 2016

 

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