Dopo il consiglio comunale di ieri in cui il sindaco del Comune di Nusco non ha preso in considerazione la questione Fib Sud, questa mattina sit-in dei lavoratori ad Avellino

Questa mattina davanti alla Prefettura di Avellino, insieme alle sigle sindacali del comparto metalmeccanico, anche i lavoratori della Fib Sud di Nusco, che chiedono una presa di posizione da parte delle istituzione per risollevare le loro sorti.

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il sindaco di Nusco Ciriaco De Mita

I lavoratori in protesta ad Avellino, anche e soprattutto dopo ciò che è accaduto ieri nella seduto del Consiglio Comunale di Nusco, quando il sindaco Ciriaco De Mita, non ha preso in considerazione il punto all’ordine del giorno che riguardava la fabbrica altirpina.

“Purtroppo noi lavoratori ci siamo rimasti malissimo, proprio perché dopo tanti mesi, alcuni consiglieri avevano chiesto qualcosa in merito per noi, invece il sindaco ha preferito discutere di altre stupidaggini, non a sostegno nostro. Non dico si deve fare un miracolo, ma almeno dirci: ‘Ragazzi ci dispiace’. Niente ha preferito fare altre, quindi ce ne siamo andati dalla Sala Consiliare insieme alla minoranza”, questo è il commento dei lavoratori di Nusco, che lamentano il fatto che sono stati lasciati soli dall’ex presidente del consiglio De Mita. “I posti di lavoro sono a rischio sono 27. De Mita era già stato convocato tanti mesi fa e lui non è stato mai presente, ma cinque anni fa era il primo per far entrare questa società (Gruppo Seri Industrial, ndr), invece oggi ci ha voltato le spalle a tutti, al paese, non solo ai lavoratori”.

Ma non solo la Fib Sud di Nusco, anche lo stabilimento Ema di Morra De Sanctis ha subito in emergenza Covid una radicale sterzata, con lavoratori che hanno visto dimezzare le ore di lavoro ed in alcuni casi hanno accettato la cassa integrazione.

Il segretario della Uilm Gaetano Altieri, presente questa mattina ha affermato: “Ci aspettiamo che la Prefettura faccia da regia per creare dei tavoli di confronto”.

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