Fisciano, la lettera dei lavoratori dell’Azienda Genetic



0
fisciano

Riceviamo e pubblichiamo la lettera  aperta delle Lavoratrici e Lavoratori in merito alla vertenza presso Azienda Genetic Spa di Fisciano

Fisciano – “Succede una roba strana.

Succede che un giorno un gruppo di lavoratori, si sveglia improvvisamente da un torpore che li ha completamente bloccati per anni. Succede che iniziano a rivedere le proprie condizioni e ribellarsi. Partendo dal presupposto che il torpore è una condizione fisiologica che permette agli animali di sopravvivere in condizioni avverse a questo gruppo di lavoratori viene da pensare che anche loro sono stati quegli animali che per anni hanno accettato, permesso e favorito lo sviluppo di condizioni avverse per loro stessi (pensa un po’ la stranezza).

Succede poi un’altra cosa strana.whirpool

Questo gruppo si sveglia e comincia a lottare per fare in modo che le cose vadano bene, non solo per loro, ma anche per gli altri, ma chi dovrebbe dare loro una mano (colleghi e organi competenti) restano nel torpore.

Sia ben chiaro che la storia di questo gruppo di lavoratrici e lavoratori (esseri umani) non è una storia di vendetta né di rivincita. Questa storia, la nostra, è semplicemente una storia di dignità. Una storia di donne e uomini, di padri e di madri ma anche di figli, di lavoratori con anni di esperienza costantemente umiliati e ricattati che hanno visto nell’iscrizione ad una sigla sindacale, l’unica strada perseguibile per vedere rispettate le clausole contrattuali ma prima di tutto il rispetto delle persone, ottenendo come risultato la retrocessione nelle mansioni e nei diritti.

Ci rifiutiamo di accettare che, nel 2020, il diritto di stare con la propria famiglia, il diritto alle ferie e alle ore di riposo siano pretese assurde di lavoratori scansafatiche o, ancor più, favori concessi da un datore di lavoro che presume di avere diritto di interferire anche nella vita privata di ognuno. Ci rifiutiamo di accettare che un datore di lavoro sia un’entità suprema da adorare e assecondare, per il semplice fatto di essere a capo di un’azienda (la nostra azienda)! Ci rifiutiamo di accettare che passi il messaggio che a causa delle “fame” bisogna accettare ogni tipo di condizione lavorativa. Ci rifiutiamo di fare un passo indietro di 60 anni. Ci chiediamo a cosa sono serviti anni di lotte per ottenere dei diritti, se ancora oggi siamo costretti ad accettare pensieri e modi che sembrano più che altro un “INNO ALLA SCHIAVITÙ”. Questa è, ancora una volta, una storia di giovani lavoratori del sud! Quel sud aspro, frammentato, disilluso e arreso! Quel sud che non funziona perché sono gli stessi meridionali a calpestare con prepotenza e soprusi i propri fratelli. Quel sud che sceglie di andare avanti puntando tutto sulla politica clientelare, piuttosto che sulla competenza e sullo spirito di gruppo.

Quel sud che si trova davanti al solito bivio: scegliere di essere servi di un sistema malato o scegliere di essere liberi. Quel sud che però può scegliere, appunto, e NOI abbiamo scelto la libertà della dignità.

Poco ci importa della percentuale di adesione (capiamo la difficoltà e la paura), ma la valenza rimane la stessa, perché il diritto e le persone non sono numeri e non sono cose!

Noi vogliamo dimostrare che c’è un Sud che lavora onestamente e con la schiena dritta; un Sud che vuole dire basta alla prepotenza perché la competenza deve essere riconosciuta ovunque e i diritti rispettati e pretesi così come si rispettano i doveri e le responsabilità; un Sud consapevole che comprende bene che quando un sistema è marcio siamo tutti potenziali vittime e tutti complici se lo assecondiamo!

Un Sud consapevole che finirà presto il tempo delle vacche grasse e allora non si potrà far leva sulla competenza, sul lavoro di squadra e sull’appartenenza per affrontare un mercato in continua evoluzione e sempre più competitivo e flessibile; non basteranno i favori e le dinamiche clientelari per fronteggiare la selezione naturale del mercato ed, a turno, tutti verranno investiti.

Andremo avanti per la nostra strada utilizzando ogni mezzo possibile. Dimostreremo con i fatti ciò che accade da anni, e chi ci ha accusato (mentendo spudoratamente) di dichiarare il falso diciamo che è arrivato il momento destarsi dal torpore che li blocca.

Dimostreremo che c’è un Sud onesto e competente, che può competere con chiunque, senza scorciatoie e sotterfugi, forte della sua sapienza frutto di secoli di storia.

Un grazie di cuore – concludono gli operai dell’azienda di Fisciano – a chi in questa battaglia ci ha messo il cuore e la faccia; grazie a quei padri e a quelle madri che lottano ogni giorno per lasciare ai loro figli un mondo migliore, pulito ed onesto, grazie al supporto della Filctem CGIL!“.

Gli Iscritti alla Ficltem CGIL Azienda GNETIC Spa di Fisciano

 

Leggi anche