Fiume Sabato, buone notizie dall’incontro in Prefettura



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fiume sabato
Il Fiume Sabato

Si è discusso Venerdì presso la Prefettura di Avellino sulle “Problematiche sull’inquinamento del fiume Sabato”, proponendo una nuova mappatura degli scarichi

Nella mattinata di venerdì 30 agosto 2019, nel Salone degli Specchi della Prefettura di
Avellino, si è tenuto un incontro per discutere circa le problematiche relative all’inquinamento idrico del fiume Sabato. Il confronto è stato stimolato anche dalle segnalazioni pervenute dall’Associazione “Salviamo la Valle del Sabato”.

A discuterne, sono stati invitati il Presidente della Provincia e i Sindaci territorialmente interessati all’attraversamento del corso d’acqua, i rappresentanti delle forze di polizia e dei Vigili del Fuoco, della ASL e dell’ARPAC provinciale, nonché di Confindustria e dell’A.S.I.

Dopo aver condiviso l’informazione sulle condizioni attuali del corso d’acqua, e sulle
azioni di controllo e di contrasto dei fenomeni illegali, condotte in sinergia dall’ARPAC con il
supporto delle Forze di Polizia e in particolare del Gruppo Carabinieri Forestali, dall’analisi svolta e dal confronto scaturitone, si è convenuto, in primis, di aggiornare la mappatura degli scarichi delle attività produttive, predisponendo una nuova scheda d’indagine, ampliata nella rilevazione di informazioni significative, da distribuire ai Comuni per la successiva rilevazione, ciò per un monitoraggio più dettagliato della tipologia di sostanze utilizzate nel ciclo produttivo, al fine di orientare in maniera specifica le attività di controllo, che saranno pianificate al completamento della nuova mappatura.valle del sabato-inquinamento -fiume

Si è, altresì, convenuto di sensibilizzare la Regione Campania per una ulteriore accelerazione dell’iter, già in corso, finalizzato alla adozione del piano regionale di tutela delle acque, nonché dei procedimenti di finanziamento di progetti per la costruzione, ovvero l’ampliamento e/o il potenziamento di impianti (collettori, di sollevamento e di depurazione), affinché venga garantito un corretto smaltimento dei reflui, tenuto conto della vetustà, ovvero della inadeguatezza in alcuni casi della rete di collettamento e degli impianti di depurazione rispetto alle mutate esigenze civili e produttive, la cui realizzazione, in prospettiva, potrà concorrere efficacemente alla riduzione dei carichi inquinanti.

Da ultimo, ma non per importanza etico-strategica, si è concordemente stabilito di promuovere un successivo incontro con l’Ufficio scolastico provinciale, al fine di avviare una campagna di lungo termine di educazione ambientale, mirata sulla tutela delle risorse idriche, la quale preveda una più approfondita conoscenza dei cicli naturale ed antropico delle acque, nonché sui gravi pericoli dell’inquinamento idrico.

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