Flumeri, ieri sciopero di un’ora all’IIA



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I lavoratori di Valle Ufita protestano contro l’immobilismo che vede coinvolta la fabbrica di Flumeri, purtroppo sempre più in difficoltà

L’Industria Italiana Autobus di Flumeri continua a protestare contro l’immobilismo dello stabilimento e lo fa convocando la rappresentanza delle organizzazioni sindacali per il prossimo 6 agosto. Nello stesso momento non si fermano nemmeno le proteste di sindacato e lavoratori, che han concordato un documento di rivendicazione basato su tre punti con cui annunciano battaglia se non sarà avviata subito la ristrutturazione del complesso.

Ieri, da parte appunto dei lavoratori, è andata in scena un’ora di protesta, uno sciopero più esattamente, mentre nel contempo veniva approvato il documento rivendicativo.

In una nota inviata dalla Fismic, si legge :
“i lavoratori di Valle Ufita protestano contro l’immobilismo dell’attuale fase che vede la fabbrica di Flumeri sempre più in difficoltà, nonostante le rassicurazioni di Governo e Azienda. Oggi dopo l’Assemblea organizzata dalle RSA è stata effettuata un’ora di sciopero ed è stato approvato un documento che impegna tutte le organizzazioni sindacali sui seguenti punti che saranno oggetto di confronto con la Direzione del Personale martedì 6 Agosto alle 10,30”, si legge ancora.

Ecco i tre Punti in oggetto

 

industria italiana autobus

1)Si chiede l’inizio immediato della ristrutturazione con la chiusura dello stabilimento per velocizzare la costruzione delle linee di produzione e favorire il rientro di tutti i lavoratori accorciando i tempi previsti dalla società;

2)per evitare denunce agli enti preposti si diffida la Direzione di continuare a far lavorare i dipendenti in condizioni di rischio infortuni;

3)si chiederà l’immediata estensione dell’ integrativo di Bologna anche ai dipendenti di Flumeri evitando le attuali gabbie salariali, non escludendo in caso di rifiuto di adire alle vie legali.

Ora appuntamento al 6 agosto in cui il Capo del personale Saverio Lopes illustrerà alle rappresentanze dei lavoratori le strategie aziendali sul rilancio della fabbrica ufitana e i piani di riassorbimento dalla Cigs delle unità ancora in forza nello stabilimento irpino.

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