Flumeri, operai IIA chiedono confronto con parlamentari irpini



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Ex Irisbus di Flumeri, operai smentiscono le parole del deputato Maraia e chiedono un immediato confronto con i parlamentari irpini

“Sono molto felice di annunciare che  altri operai sono rientrati al lavoro nella fabbrica Industria Italiana Autobus di Flumeri, portando a 155 gli operai che al momento sono tornati in attività nello stabilimento. Questo è stato possibile attivando un secondo turno di produzione, confermando così la volontà da parte dell’azienda di rispettare il piano che prevede di far tornare al lavoro tutti gli operai entro la fine dell’anno.”

Queste le parole di Generoso Maraia di un paio di giorni fa in merito all‘IIA di Flumeri, l’ex Irisbus, che sembrava sul punto di rilanciarsi dopo anni cupi e incerti.

 

Oggi è arrivato il comunicato del Consiglio di Fabbrica di Industria Italiana Autobus firmato dai delegati di Fim, Uilm, Fiom, Fismic e Failms, nel quale si può comprendere come la situazione in realtà sia ben lontana dal giungere positivamente a conclusione.

Ecco il testo integrale del comunicato:

“La situazione descritta dai parlamentari irpini sulla stampa locale e nei vari social non corrisponde, per diversi aspetti, alle realtà della fabbrica.

Pertanto, siccome la situazione è stata sopravvalutata anche dal Ministro allo Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, invitiamo i parlamentari irpini ad un confronto urgente con i lavoratori, le lavoratrici ed il Consiglio di Fabbrica presso lo stabilimento Industria Italiana Autobus di Flumeri. Nel contempo si stanno verificando azioni di mobilitazione”.

LA PRODUZIONE DELLA IIA RESTA IN TURCHIA. SI ATTENDE LA CONVOCAZIONE DAL MISE

Quali sono i problemi che permangono? Sicuramente il fatto che la produzione della IIA resti in Turchia, non a Flumeri, e questo nonostante l’aumento delle commesse. Le organizzazioni sindacali presenti all’interno di Industria Italiana Autobus, inoltre, stanno attendendo la convocazione del Ministero per lo Sviluppo Economico, convocazione che dovrebbe avvenire entro la prossima settimana. Ciò che si chiede è innanzitutto la chiarezza sul reintegro dei lavoratori, considerato anche del termine della cassa integrazione, previsto per il 31 dicembre. Si attendono novità anche sull’ingresso del terzo socio nella società.

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