Frigento, assolto dopo che aveva massacrato i genitori con l’ascia



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Ivano Famiglietti

Massacrò i genitori a colpi di ascia nella loro casa di Frigento, dopo essere stato rinviato a giudizio Ivano Famiglietti è stato assolto 

 Era il 14 novembre del 2015 quando Ivano Famiglietti uccise i genitori nella loro casa di Frigento. Un raptus di pura follia che spinse il 27enne a massacrare nel sonno la madre Maria Corvino e il padre Michele Famiglietti a colpi d’ascia. I cadaveri occultati in casa, furono ritrovati solo 48 ore dopo dai carabinieri della Stazione di Frigento.frigento

 

I periti del caso Famiglietti avevano chiesto già allora una proroga di 40 giorni per esaminare meglio la vicenda. Era emerso infatti, che il tempo a disposizione dei periti per scandagliare la psiche di Ivano non era  stato sufficiente.

La difesa di Famiglietti afferma: “In data odierna la Corte di Assise di Avellino ha pronunciato sentenza di proscioglimento per l’imputato; quindi, ASSOLUZIONE per difetto di imputabilità del Famiglietti Ivano, in ragione della radicale incapacità di intendere e di volere al momento del fatto”.

L’Avv. Gerardo Testa (www.studiolegaletesta.com), difensore di fiducia del sig. Ivano Famiglietti, ha fondato la sua difesa sulle conclusioni giunte dal Collegio peritale del Prof. Crisci e del Dott. Iaccarino; infatti, il proprio assistito è affetto da “disturbo delirante in
soggetto con epilessia temporale”.

Il soggetto, nel momento in cui ha commesso i fatti delittuosi, era affetto da infermità psichica e tale infermità aveva escluso la sua capacità di intendere o di volere (vizio totale di mente). Ci sono voluti 90 giorni per conoscere le motivazioni della sentenza.

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