Gianandrea De Cesare, sequestro preventivo d’urgenza delle sue imprese



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Gianandrea De Cesare

I delitti ipotizzati al gruppo di Gianandrea De Cesare sono false in comunicazioni sociali, omesso versamento di IVA, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e autoriciclaggio

«Nella mattinata odierna, i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Avellino hanno portato ad esecuzione un decreto di sequestro preventivo d’urgenza, emesso dalla Procura della Repubblica di Avellino nei confronti dell’ingegnere Gianandrea De Cesare e del “gruppo di imprese” a lui riconducibile.

I delitti ipotizzati sono false in comunicazioni sociali, omesso versamento di IVA, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e autoriciclaggio. Il decreto racchiude l’esito di complesse attività investigative e di un’articolata consulenza contabile.

La vicenda è stata avviata a seguito di segnalazione del giudice dell’esecuzione del Tribunale di Avellino, innanzi al quale pendeva una procedura di esecuzione immobiliare tra “Eni S.p.A.” e la “Sidigas S.p.A.”, di cui l’indagato è legale rappresentante.

In sostanza, quel giudice ha verificato un fumus di insolvibilità nella misura in cui, a fronte di un credito di circa 12 milioni di euro (in realtà oltre 20 milioni di euro, tenendo conto degli interessi di mora) vantato dalla “Eni S.p.A.”, la perizia giurata ha accertato un patrimonio assolutamente insufficiente a farvi fronte; oltre all’assenza di liquidità, il patrimonio immobiliare della debitrice ammonta ad appena 200mila euro o poco più.Gianandrea De Cesare

Già dai primi accertamenti sono state evidenziate forti anomalie di gestione, tali da far concludere che: “Il gruppo Sidigas ha scelto, da numerosi anni, di finanziarsi mediante il sistematico omesso versamento dei debiti tributari, periodicamente liquidati e dichiarati dal gruppo stesso e afferenti accertamenti tributari degli Uffici o imposte (dirette, indirette, accise)”.

Sono state evidenziate, altresì, una sistematica omissione tributaria e un reimpiego delle somme, così distratte verso altri patrimoni sociali nella piena disponibilità di Gianandrea De Cesare, di fatto ledendo i diritti dei creditori della “Sidigas S.p.A.” e le aspettative di recupero dello Stato del credito erariale.

Distrazione di parte delle risorse, che sono state reimmesse (con condotte di riciclaggio infragruppo) nel circuito imprenditoriale cd. “gruppo De Cesare”, tra cui le due società sportive: Avellino Calcio e Avellino Basket.

Il sequestro ha ad oggetto una somma complessiva di circa 100 milioni di euro».

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