sabato - 17 Aprile 2021

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    Giornata mondiale contro la violenza sulle donne: l’iniziativa presso il Comune

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    In occasione del 25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, il Comune di Avellino e l’Assessorato alle Pari Opportunità hanno organizzato un incontro sul tema “Insieme per rompere il silenzio: la violenza non è rispetto”

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    Fin dall’antichità il ruolo dell’uomo e quello della donna è sempre stato caratterizzato da una forte contrapposizione, sia sul lato biologico che su quello sociale: al maschio, più forte e aggressivo, è toccato il compito nel corso della storia di procurarsi il cibo e difendere la famiglia in caso di bisogno; alle donne invece la natura ha assegnato l‘importante incarico della riproduzione, e per consentirle di svolgerlo al meglio le ha dato solitamente un carattere più dolce e affettuoso. Questa divisione funzionale ha avuto conseguenze enormi nella determinazione dei rapporti fra i due sessi, poichè il monopolio della forza fisica ha permesso all’uomo di imporre il suo potere, relegando la donna in una posizione di sottomissione.

    violenza-donne
    La Campagna di sensibilizzazione di Amnesty International

    In base a questa atavica e primitiva concezione che vede la donna in una posizione di “inferiorità”, molti uomini purtroppo, malati nell’anima, si sentono in diritto di trattare le loro compagne come se fossero degli oggetti di loro proprietà, usando su di loro spesso e volentieri violenza e maltrattamenti: il grave fenomeno della violenza sulle donne è quindi un problema principalmente culturale, dal momento che le donne vengono abusate ed uccise in quanto appartenenti al genere femminile.

    Non bisogna poi dimenticare che nella maggior parte dei casi la violenza sulle donne avviene tra le mura domestiche, quindi gli aguzzini delle donne si rivelano essere molto spesso i loro compagni, mariti, padri: in questa drammatica situazione, traumatica dal punto di vista psicologico, diventa anche difficile per una donna denunciare il proprio carnefice; si viene così a creare nella mente femminile un senso di colpa ancestrale, la donna si sente colpevole (di colpe che non ha!) delle violenze subite e cade inesorabilmente in un silenzio che a poco a poco la consuma e la divora.

    Per rompere questo assordante silenzio, il Comune di Avellino e l’Assessore alle Pari Opportunità, Teresa Mele, hanno organizzato per mercoledì 25 novembre, alle ore 10.30, nella sala consiliare di Palazzo di Città, un incontro sul tema “Insieme per rompere il silenzio: la violenza non è rispetto”, proprio nella Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne: l’iniziativa ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione, per smuovere le coscienze di una società spesso superficiale nei confronti del dramma della violenza contro le donne. Alla manifestazione parteciperanno anche la consigliera di parità Domenica Lomazzo, le associazioni facenti parte del Tavolo tecnico del comune, l’associazione C.H.I.R.S., l’associazione italiana persone down sezione Avellino, la CISL, la CGL, l’UIL e UGL., l’Istituto Alberghiero di Avellino e l’Istituto Magistrale Publio Virgilio Marone.

    violenza donne
    Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

    Riportiamo di seguito la dichiarazione dell’Assessore alle Pari Opportunità di Avellino, Teresa Mele:

    “Visto il sollecito inviato dalla Consigliera del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di pari opportunità Giovanna Martelli nonché quello della Consigliera di Parità Domenica Marianna Lomazzo, l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Avellino informa la popolazione tutta che il giorno 25 corrente mese verrà organizzato un momento di riflessione sul grave fenomeno della violenza contro le donne. Tra gli obiettivi che questo assessorato si pone vi è quello di sensibilizzare la popolazione per smuovere le coscienze di una società spesso superficiale nei confronti del dramma della violenza contro le donne.
    La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è una ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come data della ricorrenza e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica e la società sulla violenza di genere in quel giorno.

    assessore
    L’Assessore alle Pari Opportunità Teresa Mele

    Questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni. Il 25 novembre 1960, infatti, le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio di informazione militare. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono torturate, massacrate a colpi di bastone e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente.
    Importantissima è la celebrazione di tale giornata istituita, come già sottolineato per dar voce e spazio ad un dramma di portata mondiale, che si consuma sempre più spesso all’interno della mura domestiche (ma non solo), senza distinzione di ètà, ceto sociale e paese di origine.
    La “questione femminile” è un problema principalmente culturale, che rispecchia una situazione di arretratezza del paese, anche nei rapporti uomo/donna dal momento che le donne vengono uccise proprio in quanto donne.
    Si ritiene, pertanto, necessaria e fondamentale un’attività di prevenzione del fenomeno attraverso la sensibilizzazione della collettività, l’educazione culturale dell’accettazione e del rispetto dell’inviolabilità della persona.”

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