Il giuoco delle parti per il Lloyd’s Baia Hotel

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Lloyd's Baia Hotel

L’Antimafia sta indagando sulla vendita del Lloyd’s Baia Hotel: Marinelli punta il dito verso Soglia, accusandolo di truffa

“Basta avere l’uomo, l’accusa la troveremo noi.” Sta accadendo questo in questi giorni, due uomini si accusano a vicenda in una sorta di giuoco delle parti, per dirla alla Pirandello, tra controversie, discussioni e contese i cu protagonisti principali sono  l’imprenditore irpino Carmine Marinelli e l’imprenditore Francesco Soglia, ex parlamentare di Forza Italia. La disputa nasce per il passaggio di proprietà dell’Hotel a 4 stelle Lloyd’s Baia, sulla meravigliosa costiera amalfitana.

Si accendono i riflettori, la Direzione Distrettuale Antimafia sta indagando a fondo. L’imprenditore Francesco Soglia ha denunciato Carmine Marinelli, a cui sei anni prima aveva ceduto la struttura, muovendogli l’accusa grave di estorsione, ma l’ex parlamentare è analogamente sotto inchiesta per i reati non meno gravi di calunnia e truffa. E’ la parte finale della storia sulla compravendita del rinomato e famoso Hotel, oramai sotto indagine già da tempo.

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Secondo l’accusa di Soglia, Marinelli avrebbe fatto pressione per acquistare la struttura alberghiera ad un costo nettamente inferiore rispetto al reale valore del mercato. Marinelli l’ avrebbe acquistata per 20 milioni di euro, rispetto al valore effettivo di 26 milioni di euro. Ma le indagini non hanno rilevato un concreto riscontro sull’accusa di estorsione mossa dall’imprenditore di Castel San Giorgio, che dichiara di aver subito intimidazioni e minacce dal Marinelli. Il sostituto senatore Vincenzo Senatore ha fissato un interrogatorio in Procura per  far maggiore chiarezza sulla vicenda. Durante le indagini l’Antimafia avrebbe riscontrato una fattura di circa 350mila euro, assegno incassato da Soglia quando oramai il Lloyd’s Baia Hotel era diventato già proprietà del Marinelli. Le dure accuse hanno scaturito la querela di Marinelli, che ha depositato una denuncia per truffa e calunnia, difeso dall’avvocato Raffaele Tecce. Resta da far luce sui fatti.