Il giusto equilibrio tra profitto e dono: al Goleto Brunello Cucinelli racconta la sua industria etica



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Nell’Abbazia del Goleto Brunello Cucinelli, il noto imprenditore del cashmere, incontra gli industriali, le istituzioni e la popolazione irpina per delineare un dignitoso futuro in crescita

Quando hai un patrimonio di 1,51 miliardi di dollari e sei tra gli uomini più ricchi del mondo è innegabile che tu possa esercitare un discreto fascino, soprattutto su di una platea di industriali! Ma con Brunello Cucinelli, noto imprenditore del cashmere (e non solo) quotato in borsa, l’attrattiva si estende anche a tutti quelli che credono nella dignità quale connotato centrale del lavoro, che amano “il bello“, che ritengono che solo il vivere sociale possa dare un vero senso all’esistenza. Cucinelli è, infatti, l’emblema di quel paradossale e all’avanguardia “umanesimo industriale” che cerca di coniugare – come spesso ripete lo stesso Cucinelli nel corso della serata al Goleto – profitto e “dono”. Perché se hai origini contadine, sai bene che il lavoro può essere un “dono” e che se metti il profitto al vertice della tua scala di valori probabilmente i tuoi dipendenti non saranno così felici di venire a lavoro la mattina!

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Il designer di moda Brunello Cucinelli nel laboratorio di Solomeo, nel 2009. REUTERS/Alessandro Bianchi

L’incontro, organizzato dalla Confindustria di Avellino, si è tenuto all’Abbazia del Goleto a Sant’Angelo dei Lombardi ed è stato fortemente voluto dall’arch. Gerardo Nappa, di Lioni, presidente del Rotary Club Hirpinia-Goleto proprio con l’intento di dare ai professionisti ed agli industriali irpini un modello di riferimento nello sviluppo futuro di questo territorio così bello, ma così poco valorizzato. Il “gancio” è stato il professore universitario di diritto pubblico comparato, dr.  Maurizio Oliviero, di origini irpine ed in ottimi rapporti con l’imprenditore umbro.

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Tante le autorità presenti e non é passato inosservato il simpatico siparietto con il Presidente De Mita, al quale Cucinelli più volte si rivolge nel sollecitare una maggiore attenzione e fiducia verso i giovani, in particolare verso quelli che hanno deciso di rimanere in irpinia e, magari, di investire nelle eccellenze di questo territorio.

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