Grottaminarda, ancora disagi sull’A16 per i mezzi pesanti



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Non sembra sbloccarsi la situazione relativa al transito dei mezzi pesanti sull’A16 che conduce a Grottaminarda nonostante il precedente avviso

Sembrava finalmente risolta la situazione del viadotto sull’autostrada A16 che limitano l’uscita al Casello di Grottaminarda dei mezzi pesanti superiori alle 7,5 tonnellate. Infatti, la situazione di ripristino, con la riapertura del transito, era prevista per lunedì 1 ottobre. Ma così non è stato.

I disagi persistono e proseguono per gli i tanti che quotidianamente percorrono quel tratto. Il disagio vien avvertito in particolare dai pendolari che si spostano tramite autobus. Difficoltà anche per chi arriva da Avellino, o peggio ancora da Napoli, che è costretto, anzichè ad usufruire del tratto veloce autostradale, a prendere l’uscita Castel Del Lago – Venticano e sobbarcarsi di un dispendio, economico e temporale, maggiore. Rallentamenti, traffico, semafori, soprattutto nelle ore di punta, sono all’ordine del giorno. Tutti inconvenienti che l’autostrada, naturalmente, non presentava.

L’AIR, Autobus Irpini, sta cercando di ridurre sempre più i disagi, provando a far ciò che è possibile, ma non sempre è sufficiente. Sicuramente c’è maggiore tolleranza e comprensione verso le coincidenze per venire incontro alle varie esigenze dei passeggeri ed evitare o ridurre il rischio di far perdere loro il pullman. Cosa, che sfortunatamente per i tanti viaggiatori, purtroppo è accaduta ultimamente.

I LAVORI AL CAVALCAVIA RESTANO DI PRIMARIA IMPORTANZA

I lavori al cavalcavia restano in tutti i casi fondamentali e di primaria importanza. Si sta lavorando ai piloni del ponte, lavori che richiedono attenzione ed accortezza. Si sta tentando di ovviare al disgaggio del calcestruzzo andato in malora, ed al taglio dei tondini fuoriusciti dalle pareti, oltre che alla verniciatura del sottovia a rischio.

La struttura ultradecennale necessita di un’accurata opera di manutenzione se non altro per l’usura temporale e per il passaggio consistente di mezzi pesanti che avrebbero in qualche modo contribuito al deterioramento dell’architrave del cavalcavia, quello maggiormente interessato all’erosione cementizia e alla conseguente fuoriuscita dei tondini di ferro.

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