giovedì - 25 Febbraio 2021

Vaccino, oggi somministrate 1.137 dosi in Irpinia

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    Grottaminarda, il Comitato RECTE risponde a Cobino

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    Il Comitato Civico Grottese RECTE replica al Sindaco di Grottaminarda Cobino, che nei giorni scorsi aveva dichiarato di aver ridotto l’indennità di carico

     

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    La replica integrale del Comitato Civico Grottese RECTE al Sindaco di Grottaminarda, Angelo Cobino, sulla questione indennità:

     

    Egr. Sig. Sindaco,

    rispondiamo alla nota, inviataci a mezzo pec e poi pubblicata sulla pagina istituzionale del comune, con la quale replica alla nostra istanza.

    Ringraziandola per averci dato formale riconoscimento, dobbiamo tuttavia precisarle che noi non siamo, come dicono alcune testate giornalistiche, un’opposizione extra consiliare ma solo un comitato civico al servizio dei cittadini. Un piccolo comitato che si limita ad osservare, chiedere o proporre soluzioni.

    Avremmo preferito, in tutta sincerità, che –per questo nostro scopo istituzionale- rivolgesse anche a noi una espressione di ringraziamento, avendo notato che in genere è prodigo nel farlo.

    Così come, con altrettanta sincerità, avremmo preferito che –anziché rimanere in un silenzio assordante- avesse riposto lo stesso impeto e la stessa passione nel rispondere alle domande rivoltelle da alcuni consiglieri comunali a proposito dell’accortezza profusa nell’impiego dei fondi pubblici.

    Accettiamo però anche il silenzio che, nella quasi totalità delle volte, è stata la risposta alle nostre istanze (come ad esempio la nostra missiva sulla “Richiesta di informazioni per “raccolta di fondi per cittadini in difficoltà”, del 5 dicembre 2020, tutt’ora inevasa).

    Accettiamo l’invito a leggere, e magari rileggere.

    Tuttavia, scorgendo alcune inesattezze nelle sue affermazioni, sentiamo il dovere di rivolgerle lo stesso invito

    A malincuore dobbiamo farle notare che quando parla di rispetto del “Codice in materia di protezione dei dati personali” dimentica che tutti i protocolli citati nella precedente istanza, sono liberamente e pubblicamente consultabili nella sottosezione TITOLARI DI INCARICHI POLITICI, DI AMMINISTRAZIONE, DI DIREZIONE E DI GOVERNO, nell’area AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE, indirizzo URL:

    http://ww2.gazzettaamministrativa.it/opencms/opencms/_gazzetta_amministrativa/amministrazione_trasparente/_campania/_grottaminarda/020_orga/010_org_ind_pol/

    “LA NOSTRA RICHIESTA ERA RIFERITA A TUTTO IL CONSIGLIO COMUNALE”

    Per cui non comprendiamo il suo “jaccuse”, essendo dati pubblici. Diverso sarebbe se avessimo pubblicato dati privati, cosa che non ci sogneremmo mai di fare.

    Passiamo ora alla nostra richiesta. Prendiamo atto, con piacere, che il Sindaco di Grottaminarda si è già ridotto l’indennità di funzione del 40 per cento sin dal primo mandato.

    Tuttavia, la nostra richiesta non era riferita, come lei sottolinea, alla sola carica del Sindaco, ma a tutto il consiglio comunale. La sua affermazione potrebbe quindi apparire “furba”, ponendola quasi ad unica “vittima sacrificale”, ma non è così.

    La richiesta da noi presentata partiva dal fatto che da un “mero errore materiale”, attuato da chi ha realizzando il bilancio, confermato da chi lo ha controllato e convalidato da chi ha approvato tale bilancio, la comunità grottese è costretta a pagare ulteriori tasse e a rinunciare a servizi essenziali.

    Visto che un antico detto dice che “chi sbaglia di testa, paga di borsa”, era sembrato opportuno e logico fare tale richiesta, anche perché in questo periodo di pandemia sono molte le amministrazione locali che si sono ridotte o hanno rinunciato alla propria indennità – e non per errori materiali- come ad esempio (facendo esempi vicino a noi) i comuni di Sant’Angelo dei Lombardi, dove nel marzo 2020 il Sindaco, Marco Marandino, e la Giunta  Comunale hanno rinunciato ad indennità pari a 10 mila euro in favore dell’ospedale Criscuoli; di Monteforte Irpino, dove nel giugno 2020 il Sindaco, Costantino Giordano, rinunciava a due mensili dell’indennità a favore delle famiglie meno abbienti; di Melito Irpino dove da alcuni anni alcuni membri del consiglio comunale rinunciano alle proprie indennità; di Taurasi dove gli amministratori hanno rinunciato alla propria indennità, pari a 25 mila euro per risanare il bilancio comunale.

    Ulteriormente lodevole è l’iniziativa attuata nel Comune di Sorbo Serpico, dove con la delibera n. 68 del 21 ottobre 2020 della giunta comunale del Comune di Sorbo Serpico, il Vice Sindaco e l’unico assessore, “in ragione dei principi di economia e sana gestione finanziaria” rinunciavano totalmente all’indennità loro spettante.

    Dobbiamo inoltre ricordare l’importante segno attuato dal gruppo di minoranza “Grotta Bene Comune” che nel mese di Aprile 2020 ha rinunciato ai gettoni di presenza, fino ad allora maturati,  in favore del Presidio Ospedaliero “Sant’Ottone Frangipane” di Ariano Irpino.

    A rinforzare la nostra richiesta, ci viene in aiuto il “VADEMECUM DELL’AMMINISTRATORE LOCALE” (sez. 6.5.2) in cui a proposito di indennità si afferma: «la facoltà dell’amministratore di devolvere, in tutto o in parte, le somme percepite a titolo di indennità o di gettone di presenza all’ente per una determinata finalità, a copertura di specifiche voci di spesa. Pur non essendovi un obbligo di utilizzare le somme rese disponibili dalla volontà dell’amministratore per le specifiche finalità, l’ente potrà destinare l’eventuale maggiore entrata, regolarmente iscritta in bilancio, per le finalità ritenute opportune sulla base delle deliberazioni dei propri organi.»

    “SAREBBE PREFERIBILE CHE LEI SINDACO ACCETTASSE LE CRITICHE”

    Detto questo, prendiamo atto che la Giunta Comunale e i consiglieri di maggioranza danno una interpretazione diversa della loro attività politico/amministrativa.

    Se fossimo maliziosi le chiederemmo perché non ha seguito le orme dell’ex Sindaco di Grottaminarda Giovanni Ianniciello, il quale durante il suo primo mandato ha rinunciato totalmente all’indennità di funzione.

    Infine è d’obbligo dire che se tra gli stessi consiglieri, soprattutto di maggioranza, ci fosse qualche altro desideroso di rinunciare alle proprie indennità di funzione o ai gettoni di presenza, saremmo ben lieti di lodarlo nelle nostre prossime comunicazioni.

    Discorso diverso, ovviamente, è quello (che noi non facciamo) per cui l’indennità –spettante per legge- può essere meritata (e addirittura insufficiente) o non meritata alla luce dei risultati conseguiti.

     Non vorremmo essere fraintesi: è evidente che a lei piaccia conservare anche nell’esercizio della sua funzione comunale l’atteggiamento di Professore e Preside, ma forse sarebbe preferibile che accettasse le eventuali critiche e considerasse pure le opinioni altrui.

    Sicuri di fare sempre e costantemente il loro dovere in favore della comunità grottese, con un occhio di riguardo agli inascoltati, e ricordando che per qualsiasi chiarimento o comunicazioni si può far riferimento all’indirizzo mail comitatocivicorecte@gmail.com, oppure agli indirizzi PEC, più giù elencati, sempre disponibili al più costruttivo confronto, i sottoscritti porgono distinti saluti.

     

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