Ignoffo: «Servono quattro, cinque rinforzi. Calaiò rimarrà una suggestione»



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Ignoffo

«Non mi aspetto grandi nomi, ma giocatori che abbiano mentalità, personalità e soprattutto che siano uomini» così il mister biancoverde Giovanni Ignoffo

Il tecnico dell’Avellino CalcioGiovanni Ignoffo, ha introdotto la gara tra i Lupi e la Paganese, primo appuntamento ufficiale stagionale in programma oggi alle ore 18.00 allo stadio «Marcello Torre» di Pagani, valevole per il girone di Coppa Italia di Lega Pro.

Queste le parole del trainer siciliano: «Non abbiamo svolto nemmeno un’amichevole estiva, come solitamente si fa nei ritiri, per oleare i meccanismi e creare sintonia tra i reparti. Stiamo cercando di colmare questo gap strada facendo, infatti la nostra preparazione non è stata programmata a lungo termine, ma di giorno in giorno ci siamo basati su cosa e soprattutto come lavorare. Le partite di Coppa Italia sono un test importante per capire di che pasta siamo fatti. Quindi, avremo questo banco di prova per valutare se i ragazzi che abbiamo tesserato possono fare al caso nostro e, di conseguenza, creare un percorso attraverso la formazione di questo gruppo.

Numericamente, al momento, siamo circa una quindicina, poi ci sono i ragazzi della Berretti che sicuramente ci potranno dare una mano in questa fase – ha aggiunto Ignoffo – Il caldo influirà tantissimo la gestione, però allo stesso tempo abbiamo a disposizione cinque cambi e possiamo far rifiatare qualcuno nel caso in cui ci fosse la necessità di una sostituzione. Giocatori come Morero, Di Paolantonio e Parisi scenderanno in campo dall’inizio, mentre qualcun altro sarà utilizzato part-time perché c’è un discorso fisico da tenere sotto osservazione.

Ignoffo
Stadio «Marcello Torre» di Pagani

Questo cantiere si chiuderà il 2 settembre, quando finirà la sessione di mercato – ha proseguito Ignoffo – Avremo tempo per valutare tutte le situazioni che si presenteranno per il bene dell’Avellino Calcio. Sicuramente non siamo ancora al completo, è sotto gli occhi di tutti. Servirebbero quattro, cinque elementi. Calaiò? È una suggestione e penso che rimarrà tale, perché guadagna tra i 400mila e i 500mila euro. Siamo amici, abbiamo un rapporto fraterno perché tra l’altro anche lui è palermitano, ma non credo ci siano i margini che possa arrivare qui.

La pazienza è sempre pilotata dai risultati. Noi dobbiamo cercare di trarre il massimo soprattutto nei primi due mesi, sia sotto l’aspetto delle prestazioni che dei risultati – ha puntualizzato Ignoffo – I ragazzi devono capire che c’è bisogno di una mentalità vincente. Mi aspetto che il direttore Di Somma, con il quale ci consultiamo costantemente, faccia il massimo per metterci nelle condizioni di avere una rosa competitiva per cercare di ben figurare in questo campionato. Non mi aspetto grandi nomi, ma giocatori che abbiano mentalità, personalità e soprattutto che siano uomini».

Sugli avversari: «La Paganese è una squadra difficile da affrontare e l’ha dimostrato a Bari (dove ha perso 3-2 nel turno preliminare, ndr). È una squadra abbastanza tosta, ordinata, che sa stare bene in campo».

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