Il comune di Atripalda perde i pezzi



0
atripalda

Entro luglio, complici una serie di eventi e di circostanze sfavorevoli, il numero dei dipendenti comunali di Atripalda diminuirà drasticamente e serviranno nuove assunzioni per evitare che l’amministrazione attuale vada in affanno

In particolare al settore Affari Generali, nel giro di tre mesi, altrettanti impiegati storici come Teresa Giuditta, Iolanda Giovino e Amato De Rogatis vedranno la tanta agognata pensione lasciando completamente sguarniti tre settori nevralgici nel comune di Atripalda come Contenzioso, Cultura e Istruzione.

La difficoltà si aggiunge a quella del 2018 quando ad andare in pensione fu Sofia Pagliuca, storica responsabile dell’ufficio assistenza sociale, in parte rimpiazzata dal personale del Consorzio Servizi Sociali.

Inoltre, a maturare il diritto alla pensione, nel 2019 ci sono anche Renato Lettieri, Sabino Cucciniello e Fausto Di Rito, portando complessivamente a sei i dipendenti comunali che nel corso del 2019 lasceranno la casa comunale.

Comune di Atripalda

La situazione ampiamente prevista e segnalata un anno fa dal responsabile delle autonomie locali della Cgil, Valter Ventola è stata solo parzialmente mitigata dall’arrivo “a parametro zero” di due nuove unità, dal contributo di dodici giovani volontari del Servizio civile, che però vedranno presto la scadenza del contratto, impiegati più come tappabuchi che nelle mansioni per cui erano stati selezionati e, da quello dei sei lavoratori impegnati in progetti di pubblica utilità, anch’essi però prossimi alla scadenza del contratto.

Insomma, nel giro di quattro mesi il Comune si ritroverà con 24 unità in meno e in attesa del bando della Regione Campania da 10.000 assunzioni previsto a breve.

Leggi anche