In Irpinia sindaci, comitati e parlamentari No Triv



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I parlamentari dell’Irpinia scendono in campo insieme a vari sindaci e comitati 

no triv irpinia 3I parlamentari del Partito Democratico irpino sembrano avere a cuore, in questo momento, la questione petrolio. In primis Luigi Famiglietti, deputato che dichiara: «stiamo aspettando che il decreto del governo possa diventare legge, tenendo conto delle osservazioni, presentate nella risoluzione».

Il documento, quindi, presentato al governo, contiene delle griglie di valutazione dove sono presenti i territori con rischio di sismicità come quelli inseriti nel progetto denominato “Nusco”. Carmine De Blasio, segretario provinciale del PD afferma che: «l’approvazione del documento non sarebbe stato possibile senza il coinvolgimento della direzione provinciale dei sindaci, dei comitati e dei tanti circoli».

Infatti, a capo di questa enorme lotta c’è il comitato “No trivellazioni petrolifere in Irpinia” che ringrazia il centro sinistra. «Apprendiamo con soddisfazione la proposta presentata dal PD – dice Goffredo Pesiri del comitato irpino – che mette al centro acqua e criticità ambientali». I parlamentari rappresentano l’anello di congiunzione con il governo Renzi; invece i sindaci si collegano direttamente con i cittadini. «Questo obiettivo – spiega il sindaco di Teora, Stefano Farina – è stato possibile grazie al protagonismo degli amministratori locali. Si aggiunge ai commenti anche il sindaco di Montella, Ferruccio Capone che dice:«questo è un primo passo. C’è bisogno, però, di una legge che eviti il petrolio in tutta la provincia».

Parole forti dei sindaci che si uniscono ai parlamentari del Pd irpino e al comitato “No trivellazioni petrolifere in Irpinia”.

99posse no trivIl problema del petrolio è stato preso a cuore anche dal gruppo napoletano 99 Posse, che sulla propria pagina Facebook hanno riportato il comunicato dei NO TRIV.

“L’Irpinia, terra di vino olio e tradizioni, rischia di trasformarsi in terra di petrolio e speculazione. Il permesso “Nusco” e’ la concessione che autorizza una società ad effettuare estrazioni di idrocarburi sul territorio irpino interessando 46 comuni per un’area di circa 700 kmq. L’autorizzazione da parte della Commissione regionale e del Ministero dello Sviluppo Economico previste per ottobre 2014 sono l’ultimo passaggio burocratico prima dell’inizio dei lavori di trivellazione. I vari governi tecnici e non ( governo Renzi incluso) che si sono susseguiti alla guida del nostro paese stanno perseguendo una politica energetica obsoleta e pericolosa. È in corso un vero e proprio attacco all’Appennino centro meridionale: gassificatori, eolico selvaggio, petrolio… Si sta tentando di disegnare un sud Italia come terra da depredare! Questa realtà aumentata le responsabilità politiche e sociali del Popolo Irpino, che ha il diritto e il dovere di autodeterminarsi, decidendo il proprio modello di sviluppo e scegliendo il proprio futuro”.

COORDINAMENTO IRPINO NO TRIV e COORDINAMENTO NO TRIV SANNIO

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