Incendio Ics: c’è preoccupazione per i 25 lavoratori e soprattutto per l’inquinamento



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Dopo l’incendio che ha interessato l’Ics di Pianodardine sono soprattutto due le preoccupazioni: i 25 lavoratori della fabbrica e l’inquinamento che ne deriverà

L’incendio divampato intorno alle 13:15 di oggi dallo stabilimento della Ics di Pianodardine sono varie le preoccupazioni delle istituzioni e dei sindacati, a cominciare dall’inquinamento che l’incendio sta provocando, ma anche altro.

La preoccupazione da questo punto di vista è alta, tanto da far diramare da parte del Prefetto di Avellino Maria Tirone, uno stato di emergenza, che vede coinvolti i comuni dell’hinterland avellinese, ma anche il territorio del comune di Montoro.ics

Nella nota si invita, infatti, i cittadini di queste città ad evitare gli spostamenti, tranne se necessari e di chiudere porte e finestre fino al termine dell’emergenza, con il lavoro dei Vigili del Fuoco di Avellino, Napoli, Salerno e Benevento che sta procedendo ancora tutt’ora.ics

L’altra preoccupazione riguarda le sorti dei 25 lavoratori dell’Ics di Pianodardine che dopo le varie minacce in questi anni di chiusura definitiva dello stabilimento, stavano seguendo gli standard del passato e la fabbrica funzionava.

Come si evince anche dalle parole del segretario della Cgil di Avellino Franco Fiordellisi, che era presente sul luogo dell’incendio ed è stato raggiunto da alcune emittenti locali, ha dichiarato: “La situazione attuale è l’enorme lavoro dei Vigili del Fuoco che hanno perimetrato l’incendio e quindi non sono a rischio altre zone, però si continua perché sono materiali plastici, quelli incendiati. È quindi è una questione di ordine ambientale che con le altre sigle sindacali provvederemo a fare la verifica, da un lato generale per l’impatto sociale che ci può essere sul territorio e dall’altro per il lavoro immediato di questa azienda che comunque è inserita nel gruppo Seri e quindi già in passato voleva andar via, poi è riuscita a rimanere sul territorio. Questo è quindi un altro colpo al lavoro, all’ambiente ed alla città avellinese”.

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