Incubo avellinese: è l’ora delle siringhe e dei farmaci

0
piazza macello
Incuria e degrado a piazza Macello

L’ incubo avellinese ha le sembianze dell’inciviltà. In netto aumento gesti di decadenza quotidiana. Dopo l’immondizia, è l’ora dell’abbandono dei farmaci

Continua l’ incubo avellinese: dopo l’invasione dei rifiuti, sono di questa mattina le segnalazioni di alcune siringhe e alcuni farmaci inspiegabilmente abbandonati nei pressi di una panchina di Piazza Macello. Scaduti e volutamente non smaltiti in maniera legale? Un’ opera di anonimi e incauti benefattori? Un’azione a cui non è possibile dare una risposta certa.

I medicinali scaduti o che non servono più non possono essere buttati nel cassonetto dell’indifferenziata, né dispersi nell’ambiente poiché i principi attivi presenti al loro interno possono danneggiare il sottosuolo e inquinare le falde acquifere. Andrebbero smaltiti negli appositi contenitori di cui, sia nelle grandi città che nei piccoli centri, sono dotate le farmacie. Un semplice gesto che permette di non sprecare farmaci ancora utili, salvaguardando l’ambiente e la nostra salute.

Incubo avellinese: è l'ora delle siringhe e dei farmaciE si arriva a constatare che l’unica certezza, ad oggi, è che questi piccoli episodi di inciviltà sono espressioni dell’incuria e del degrado, della sconcertante frustrazione muta dei cittadini avellinesi. Atti che si moltiplicano e si ingigantiscono nell’omertà generale.

Quotidiani gesti di decadenza, inarrestabile e a tratti surreale, che evocano scene da periferie industriali in rovina. La contemporaneità urbana è anche questo, tra lo slalom di carrozine, corse e giochi di bambini, madri e padri che consegnano questo futuro di dis-educazione ai propri figli.

L’ incubo avellinese, e non solo, per ora sembra non avere fine.