martedì - 11 Maggio 2021

Vaccino, oggi somministrate 3.813 dosi in Irpinia

Nella giornata di oggi 10 maggio 2021 sono state somministrate presso i Centri Vaccinali anti-covid dell’Asl di Avellino tot. 3.813 dosi di vaccino così...
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    #iorestoacasa, contagio sì contagio no. Ecco il dilemma

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    Oggi, per le riflessioni #iorestoacasa, si parlerà del fenomeno dell’abbandono degli animali domestici

    Continua l’operazione #iorestoacasa e la collaborazione con Donatella De Bartolomeis. 

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    Con l’esplodere della pandemia molte persone sono andate in panico. Nell’ignoranza collettiva (inclusa la mia) e nella valanga di notizie, molte delle quali non attendibili, la gente ha iniziato a dare letteralmente i numeri.

    La sensazione è di muoversi con gli occhi bendati su un campo minato. E allora tutto è un potenziale pericolo, anche gli animali domestici, che fino a un istante prima erano i nostri migliori amici, sono stati messi all’ostracismo e abbandonati a un angolo di strada per la paura del contagio.

    “Il mondo non è comprensibile, ma è abbracciabile.” Martin Buber

    #iorestoacasa
    Donata De Bartolomeis editore – Naturopata ai sensi della legge 4/2013

    Contagio sì, contagio no… canterebbero Elio e le storie tese. A me non è dato sapere se un cane o un gatto possano contrarre il Covid 19 e trasmetterlo all’uomo (e viceversa), ma cerco di ragionare accompagnando i pensieri con quel briciolo di umanità, lucidità e sana ironia che ancora mi rimane.

    Il cane/gatto vive in casa con noi, se quando lo portiamo a fare la pipì non si ferma con altri cani, non ci fermiamo noi con altri esseri viventi, il cane corre né più né meno gli stessi rischi che corriamo noi, anzi, è esposto a molti meno rischi della persona che a casa è delegata per la spesa e per l’acquisto dei beni di prima necessità.

    E allora che si fa? Semplice, mi direbbe la mia migliore amica, è il marito che va a fare la spesa? Lasciamo lui a un angolo di strada, ci teniamo il cane e ci facciamo portare il cibo a domicilio.

    Una battuta aspra, amara, buttata lì semplicemente per sdrammatizzare un momento particolarmente pesante della nostra vita, ma nasconde tanta verità: il cane, se anche fosse attaccabile dal virus, corre meno rischi di contagio rispetto a noi.

    Non abbandoniamo, per paura, chi ci ama, chi ci regala atti d’amore incondizionati, analizziamo il tutto a mente lucida. Se proprio siamo facili al panico non accompagniamo il nostro cane a fare la pipì giù, facciamolo sporcare in terrazza e poi disinfettiamo.

    Quando usciamo per necessità e poi rientriamo, anche se potremmo essere portatori inconsapevoli del virus, lui, il cane, ci fa le feste e mai ci caccerebbe per paura.

    Forse, come sempre, l’uomo dovrebbe osservare gli animali e imparare da loro.

    #iorestoacasa, dalla doccia fredda alla doccia asciutta

    http://edizioniilpapavero.it/

     

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