martedì - 11 Maggio 2021

Vaccino, oggi somministrate 3.813 dosi in Irpinia

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    #iorestoacasa, un modo per combattere la solitudine

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    Oggi, per l’operazione #iorestoacasa, si tratterà il tema della solitudine, quella che un po’ tutti stiamo vivendo in questi giorni 

    Continua l’operazione #iorestoacasa e la collaborazione con Donatella De Bartolomeis, che sta offrendo il suo contributo per tenerci compagnia in questo difficile e triste momento.

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    Questa è la riflessione che oggi ci accompagnerà: IO SONO TE E TU SEI ME…UN UNICO RESPIRO. 

    La poesia Il romitaggio dei bambù (Poesie del Fiume Wang) cita: “Dove la solitudine è più fonda, cessano gli uomini del mondo”.

    Molti di noi in questi giorni stanno morendo di solitudine. Non si può avere idea di quante isole si celano nel fiume di lana che affolla ogni giorno le nostre città.

    Alcune di queste isole hanno un buon ecosistema tanto da riuscire, nonostante tutto, a mantenere un equilibrio, altri diventano consapevoli di questa invalicabile solitudine in questi giorni di reclusione, dove è venuta a mancare anche la presenza fittizia degli altri.

    Beati coloro che hanno un nucleo di amici e parenti sui quali contare anche solo per una parola d’amore.

    Io però, in fondo al mio cuore, sento che nessuno di noi è veramente solo perché ogni singola cellula dell’intero Universo è parte di un unico respiro.

    Io sono te e tu sei me, e dovunque tu sia, là io sono, e sono disseminato in tutte le cose, e da qualsiasi parte tu voglia tu puoi raccoglierli, ma raccogliendo me raccoglierai te stesso.”

    (Osiride, Testo dei Sarcofagi – Corpus di Nag Hammadi)

    #iorestoacasaDonata De Bartolomeis editore – Naturopata ai sensi dell’art 4/2013

    Ora penserete che i miei sono solo pensieri astratti e lo accetto, ma la sfida che vi lancio è tradurli in azione.

    Oggi fermiamoci un istante, colleghiamo il nostro cuore al cuore degli altri e appena ci verrà in mente un’amica, un familiare, un conoscente… chiamiamolo e diciamogli semplicemente “Avevo voglia di sentirti. Ti voglio bene.”

    E se invece ci viene a trovare l’immagine di chi ci ha fatto del male inviamogli un messaggio: “Io ti perdono”, e poi perdoniamo noi stessi per averglielo consentito.

    Sono semplici gesti che se partono dal cuore riscaldano chi li riceve e arricchiscono chi li dona.

    In questi giorni, facciamo anche noi, nel nostro piccolo, la nostra parte: apriamo il cuore. 

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