Irpinia, ci rialzeremo!

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In Irpinia paesi desolatamente vuoti, economia in costante affanno, disoccupazione a livelli storici. Popolazione dimezzata rispetto agli inizi del 2000 con una prolungata diaspora, giovanile e no, che dura oramai da molti, troppi anni

Questo è il quadro generale della situazione vigente in Irpinia. Una situazione preoccupante, la quale luce in fondo al tunnel è invisibile. Eppure non siamo nel terzo mondo.

Abbiamo ricchezze nel territorio impareggiabili. Bellezze inestimabili. Abbiamo una terra la cui fertilità è immensa. Castagne, nocciole, tartufi, vigneti sono solo piccoli esempi. Eppure la gente scappa. La gente se ne va. Abbandona la graziosa tranquillità che dona la verde Irpinia per andare ad impelagarsi nella frenesia e nel caos cittadino.

 

Perché? Semplice, non siamo stati in grado di valorizzare il nostro territorio. Tra la fine degli anni ’80 e gli inizi degli anni ’90, abbiamo avuto un boom economico e sociale che non siamo stati in grado di cavalcare ed alimentare.

L’errore più grande è stato godersi il momento senza progettare un prosieguo per le generazioni successive. E la colpa è di tutti, nessuno escluso. Di chi amministrava e badava solo ai propri interessi, di chi orchestrava da dietro le quinte, di chi appoggiava apertamente certi errati “modus operandi” , di chi era connivente e di chi se ne fregava altamente di tutto.

Ed oggi siamo qui, a dover pagare dazio. Pieni di amarezza e lacrime nel dover abbandonare la propria terra, i propri luoghi, i propri cari.

Ma un giorno ritorneremo, ritorneremo e rialzeremo tutti insieme una terra meravigliosa. Perché, in fondo, l’immagine correlata alla nostra terra è sempre stata la figura del lupo. Ed i lupi sono duri a morire, sono combattenti, resilienti e non perdono mai la speranza. Proprio come noi…..

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