FRUTTA TIPICA IRPINA DI NOVEMBRE: LA PERA DEL ROSARIO E LA MASTANTUONO



0
pera

La pera del Rosario viene prodotta nelle aree interne dell’Irpinia, di colore verde scuro, rugginosa, di forma allungata, dal sapore acidulo

La diffusione della pera è fortemente localizzata e nella maggior parte dei casi viene consumata da chi la produce.

Alla pera Mastantuono, piccola, rotondeggiante, tendente al giallo e dalla polpa soffice e profumatissima, è legata la storia di un contadino che possedeva un albero di pere molto dispettoso, perché nel corso degli anni non aveva mai portato frutti.

Il contadino decise, così, di tagliare l’albero e venderlo. Con quel tronco venne costruita una statua raffigurante Sant’Antonio che fu poi benedetta e portata in chiesa. Il contadino, appena l’ebbe saputo, si recò accanto all’immagine e disse: “ io ti cunosco piro e non facevi pere, mo si’ santo e vuo’ fa’ e’ grazie?” (io ti conosco albero di pero che non produceva alcuna pera, adesso che sei santo come puoi fare le grazie?).

Da allora questa frase è diventata proverbiale e si usa nei confronti di qualcuno che vuole sembrare buono e santo ed invece non lo è. La pera, un frutto prelibato, dolcissimo e ricco di fibre, possiede molte sostanze nutritive che aiutano il nostro organismo.pera

La pera è ricca di acqua, carboidrati, proteine, zuccheri, grassi, sodio, calcio, fosforo, magnesio, potassio. Il consumo regolare di questo frutto aiuta a regolare la salute intestinale stimolando la digestione.

Inoltre aiuta a far cicatrizzare più velocemente le ferite e aiuta a combattere stanchezza e debolezza muscolare, dunque molto utile per chi soffre di anemia. Infine la pera, per le fibre che contiene, dona una sensazione di sazietà che impedisce di mangiare in modo eccessivo.

Dunque consumare una pera al giorno è consigliato soprattutto a chi segue una dieta.

RICETTA: PECORINO, PERE E MIELE

Private il pecorino della crosta e tagliatelo a bastoncini larghi un dito. Lavate una pera, asciugatela, dividetela a metà, eliminate il torsolo e riducetela a fettine sottili. Passate le fette nel miele e poi in un trito di nocciole tostate e appoggiatele sui bastoncini di formaggio. Da servire come antipasto o anche a fine pasto.

Leggi anche