“Islam 2.0. Sguardi a confronto” , appuntamento al Godot di Avellino



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Il “Godot Art Bistrot ” di Avellino presenta “Islam 2.0. Sguardi a confronto”. Focus dell’appuntamento sarà il mondo islamico e i rapporti con la comunità presente in Italia

Oltre l’Avellino degli assenteisti, oltre quella dei cantieri infiniti, oltre tutti i luoghi comuni di cui soffre la nostra città, esiste una faccia migliore: quella dell‘Avellino che fa cultura.  Non parliamo di mera erudizione, di conoscenze destinate ad un’élite e che non trovano riscontro pratico nella vita del cittadino medio, a cui scivolano addosso o lo tagliano fuori. Questa volta parliamo di cultura intesa come esperienza del diverso, come capacità di aprire la mente per predisporla all’incontro con ciò “che è altro da noi”.

La nostra faccia migliore, a sua volta ha orecchie, naso, bocca e occhi. Gli occhi oggi sono quelli del “Godot Art Bistrot”, che lancia sguardi su una delle questioni fondamentali della società contemporanea: la comunità islamica presente in Italia.

Il conosciutissimo locale avellinese, che coniuga arte, filosofia e gastronomia, propone infatti un appuntamento dal titolo “Islam 2.0. Sguardi a confronto”. Nella serata di domani, 17 maggio, alle ore 19.30 la particolare location di Via Mazas offrirà al pubblico un variegato programma con dibattiti e proiezioni, grazie anche alla collaborazione della “Comunità Islamica Italiana” e dello “Zia Lidia Social Club”.

PROGRAMMA:

-Presentazione del social network The Shukran a cura di Illies Amar, writer blogger;

-Presentazione del documentario Le Maroc a cura del Dott. Massimo Abdallah Cozzolino, segretario generale “Confederazione Islamica Italiana”;

-Proiezione del documentario “Le Maroc- incrocio di culture e religioni” di Lia G. Beltrami;

-Dibattito finale con la partecipazione del prof. Carlo De Angelo, docente di Storia dell’Islam contemporaneo presso l’ Università degli Studi di Napoli “L´Orientale”.

Saranno presenti al dibattito Sofia Abad, italo- marocchina, studentessa di Studi Islamici e uno dei protagonisti del film “Napolislam“, Danilo Ali Marraffino, musulmano italiano, rapper e video-maker. Coordina Rosanna Sirignano, dottoranda in Studi Islamici presso la “Heidelberg Universität”.

Da tempo la Campania, come il resto d’Italia è luogo di accoglienza di persone provenienti da diverse islam-shukran-godotrealtà culturali e religiose. Purtroppo non sempre siamo pronti ad accogliere la diversità, spesso considerata come una minaccia, piuttosto che come una risorsa. Le ultime vicende locali legate ai centri d’accoglienza immigrati, la difficile situazione internazionale, il linguaggio approssimativo e fuorviante dei media contribuiscono all’innalzamento di barriere e alla nascita di incomprensioni, soprattutto nei confronti della comunità islamica. In questo momento è dunque necessario munirsi di efficaci strumenti di conoscenza, con lo scopo di comprendere e accogliere “l’altro”.

Dunque un’occasione da non perdere, grazie alla quale ognuno sarà più libero di costruirsi una propria idea sul concetto di “diversità” e di “integrazione”.

 

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