Isochimica, il Comune sarà parte civile



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Dopo le tante polemiche, il Comune di Avellino sarà parte civile nel processo dell’Isochimica. Finalmente una mano tesa alle famiglie delle vittime

Nei mesi scorsi, mentre il processo Isochimica muoveva i primi passi, sono arrivate copiose le critiche nei confronti del Comune di Avellino che non si era costituito parte civile nel processo. In molti rintracciavano nella presenza di diversi membri delle amministrazioni passate e presenti nell’elenco degli indagati, l’unico motivo per cui il Comune risultava esitante nello schierarsi in un contesto tanto importante. Per tutti i parenti delle vittime dell’amianto e per tutti coloro che ancora portano sulle spalle la croce dell’asbestosi, il fatto che il Comune si costituisse parte civile, non solo avrebbe ricordato, come impartito dalla dottrina giuridica, che il Comune stesso è soggetto danneggiato e che ambisce a far valere le proprie ragioni dinanzi al giudice penale, ma avrebbe indicato anche una significativa volontà di schierarsi accanto al popolo irpino colpito dalla piaga dell’Isochimica.

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Il vicesindaco M. E. Iaverone

Quei malcontenti e quell’indignazione, però fanno parte del passato. Il Comune di Avellino, finalmente, si è costituito parte civile nel processo Isochimica. Durante una riunione presieduta dal vicesindaco Maria Elena Iaverone (il sindaco Foti è tra gli indagati), l’assessore Filomena Carbone ha proposto la delibera che ha portato il Comune di Avellino a questo importante passo in avanti. L’assessore ha sottolineato come sia una atto dovuto essere parte civile, visti anche gli ingenti danni patrimoniali derivanti dalle opere di messa in sicurezza e bonifica, oltre al danno di immagine causato dalla presenza degli ultimi due sindaci e parte delle loro amministrazioni nell’elenco degli indagati. Il processo che ha portato a questa delibera non è risultato agevole, proprio in virtù della presenza del sindaco tra gli indagati. La procedura è stata affidata al presidente dell’ordine degli avvocati Fabio Benigni che ha, a sua volta, nominato tre professionisti che se ne occupassero, esonerando l’avvocatura interna a Palazzo di Città, alle dipendenze del primo cittadino avellinese. Tra i professionisti, il Comune ha scelto Ennio Napolillo che presenterà, nel momento opportuno, l’istanza sottoscritta dal vicesindaco. La prossima udienza si terrà il 21 aprile. C’è una possibilità che il Comune sarà già, a tutti gli effetti, parte civile in quella data.

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