Isochimica, finalmente al via la bonifica



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Dopo una fase di stallo e incertezza pare sia giunta l’ora di rimuovere i primi cubi dall’impianto dell’ex Isochimica di Avellino

Quello dell’Isochimica è un tema senza tempo nella nostra città, ma in queste ore, finalmente, trapelano notizie positive in risposta al grande mostro che ha messo per anni sotto scacco gli irpini, i lavoratori e la loro salute.

Nei giorni passati, dei dubbi su due delle 13 ditte che si sarebbero dovute occupare della fase iniziale di bonifica, aveva fatto sospettare su un eventuale ritardo nei lavori. Nella giornata di ieri, però, le due aziende, una croata e una italiana, sono state escluse dalla commissione esaminatrice. Dunque, a meno di ricorsi dei diretti interessati, si potrà procedere con la bonifica in programma.isochimica

In cosa consisterà la bonifica?

Dall’impianto dell’ex Isochimica di Avellino verranno rimossi 497 cubi di cemento contenenti amianto. La delicatezza dell’intervento implica che le aziende coinvolte rispettino determinati paletti, soprattutto in materia ambientale ed è proprio su queste certificazioni che le due aziende in questione pare abbiano mostrato carenze. Senza scendere nel dettaglio, i rischi dei cementi-amianto stanno prevalentemente nella crescente porosità in cui il cemento, costituito principalmente da silicati e alluminati, rischia di incorrere, sottoposto agli agenti atmosferici e alle variabili condizioni di temperatura. In termini strutturali la porosità è sintomo di cedevolezza, prologo dell’insorgenza di eventuali cricche superficiali e sinonimo di struttura non stabile, con il conseguente rischio di esporre all’ambiente l’amianto con tutta la pericolosità che consociamo.

Il bando di bonifica varato dall’Amministrazione Foti, ha portato a selezionare una serie di aziende che avrebbero i requisiti per poter adeguatamente eseguire tutta la filiera di bonifica. Le difficoltà con l’azienda croata nascono proprio dalle mancate garanzie che quest’ultima avrebbe fornito sullo smaltimento dei cubi di cemento e sulle sue capacità operative al di fuori del territorio croato.

Superato il vaglio della documentazione, la commissione gare entrerà nel merito dell’assegnazione in termini economici e tecnici. Si punta a chiudere la pratica per avviare quanto prima gli attesi lavori.

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