Dopo lo speciale sull’ Isochimica, siamo stati alla cerimonia di apposizione della nuova targa. Nuove testimonianze nelle nostre interviste

«A perenne ricordo delle vittime dell’amianto e del profitto, contro l’omertà e l’indifferenza. I lavoratori posero. Avellino 24-4-2013». Così recita la targa apposta, durante lo scorso pomeriggio, all’esterno del cancello dell’ex Isochimica, che riprende quella già installata nel 2013.

Dopo la realizzazione dello speciale (leggi qui), siamo stati alla cerimonia, dove abbiamo potuto incontrare molti degli ex operai e dei familiari.

Benedetta dal parroco di Borgo Ferrovia, don Luigi Di Blasi, l’opera è stata realizzata e donata dal maestro Tonino Iannaccone, di Ospedaletto d’Alpinolo, in memoria di tutte le vittime provocate dallo stabilimento di Elio Graziano.

Isochimica

«Sono stato onoratissimo, perché mi hanno investito di questo incarico che è stato bellissimo. Tra l’altro lì (sulla targa, ndr) ci ho lasciato un pezzo di cuore, perché avevo cinque amici che avevano lavorato in questa fabbrica, Ospedaletto ha avuto cinque morti – ci ha spiegato, profondamente commosso, il maestro Iannaccone – Il mio pensiero va ai familiari, che con dignità affrontano il dolore della perdita dei loro cari. Io non ho fatto quasi niente, la mia mano si muoveva da sola, erano loro che da lassù mi spingevano. Adesso da lassù stanno ridendo, perché gli stiamo tutti intorno per ricordarli.»