martedì - 26 Ottobre 2021
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    Istat, non si placa la fuga dei giovani dall’Irpinia

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    Notizie scoraggianti quelle in arrivo dall’istituto nazionale di statistica. Non sembra fermarsi la fuga di giovani e padre di famiglia dall’Irpinia

    Fuga. Fuga continua ad essere la parola chiave che accompagna l’Irpinia, negli ultimi soprattutto. L’ultimo censimento Istat non fa che confermare questo angosciante dato riguardante in particolare i giovani, soprattutto laureati e in cerca di occupazione, ed i padri di famiglia, in cerca di un lavoro che possa quantomeno soddisfare i bisogni necessari di sè e della famiglia, lavoro che attualmente in Irpinia latita o è poco soddisfacente.

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    L’ultimo bilancio diffuso dall’Istat fa riferimento al periodo gennaio-maggio è conta 411.634 residenti, per un calo di 1.467 persone. Il calo è dovuto, oltre che all’emigrazione di tanti irpini, anche alle pochissime nascite, che non riescono a bilanciare nemmeno il numero delle persone passate a miglior vita. Dato passivo, dunque, quello della natalità. La differenza fra nascita e decessi si attesta su – 825. Un dato assolutamente non da poco.

    Avellino

    AVELLINO, ARIANO IRPINO E MONTORO I COMUNI PIU’ POPOLOSI

    Al primo posto per numero di abitanti si conferma, ovviamente, il capoluogo di provincia, Avellino. La città irpina al momento ha una popolazione stimata sui 54.353 abitanti. Al secondo posto, Ariano Irpino con circa 22 mila cinquecento abitanti(22.488 per la precisione), e poi Montoro con poco meno di 20 mila (19.776). A seguire Solofra con un numero di popolazione attestato su 12.470. I comuni meno abitati sono Chianche con 487 abitanti, Montaguto con 408 ed infine, fanalino di coda, Cairano con soli 313 residenti.

    Per quanto riguarda la presenza di stranieri, si accerta come la maggioranza sia concentrata nelle zone del Centro – nord, ma non mancano casi particolari, come quello della collettività ucraina che da sempre ha una tradizione ed una storia emigratoria che vede protagonista maggiormente il Sud, con percentuali in alto per le zone del napoletano ma anche l’Irpinia si difende bene in questa speciale classifica.

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