IX vittoria di fila della Scandone contro Cantù



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Vittoria della Scandone su Cantù.

L’anticipo della 22esima giornata della Lega Basket vede la vittoria dei biancoverdi contro la bestia nera Cantù

Dopo l’esaltante vittoria in quel di Sassari nel posticipo di domenica sera, la Scandone torna finalmente al PaladelMauro. Ottima cornice di pubblico sugli spalti, anche grazie all’iniziativa della società irpina di ribassare i prezzi dei tagliandi. Iniziativa ben recepita dai tifosi biancoverdi che si presentano in massa al Palazzo per sostenere la squadra nonostante l’insolito orario domenicale, dettato dalle esigenze televisive che ormai la fanno da padrona.

Primo quarto che vede Cantù più reattiva al rimbalzo in difesa ma che conta anche 4 palle perse. Ragland (uno degli ex di turno) parte nel quintetto titolare e prende per mano la squadra, infiammando il Palazzetto con 5 punti in pochi secondi. Attacchi in evidenza da entrambe le parti, con Cervi che subisce la velocità dell’attacco canturino e che si trova a carico due falli già nella prima parte del match. Primo quarto che si chiude sul 23 a 20.

Secondo quarto che si apre con la schiacciata di Fasenko, che sarà protagonista di una partita in chiaroscuro. Cambio in regia per Sacripanti e Veikalas risponde con una tripla perfetta. Palla persa poi da Pini in attacco con contropiede veloce di Cantù che impatta sul 25 a 25. Ci pensa però capitan Green a rimettere a posto le cose con la sua prima, ed unica, tripla di giornata. Cantù molto più fallosa di Avellino e il quinto fallo di squadra viene raggiunto a metà del secondo quarto, cosa che porta Leunen in lunetta e la Scandone sul +9. 42 a 36 alla fine dei secondi 10 minuti.

Il terzo quarto si apre con 2 punti veloci di Acker. I canturini trovano difficoltà ad impostare il gioco, commettendo qualche errore di troppo che innescano i contropiede di Avellino. Questo spinge Bazarevich a chiamare time-out ma la sua squadra continua a non segnare per i successivi 3 minuti permettendo alla Scandone di mantenere un discreto vantaggio. Brutti attacchi, poi, da una parte e dall’altra. Time out necessario per rimettere in ordine le idee e al rientro in campo, la Scandone si presenta con due play che firmano il canestro del +13 con un ottimo intercetto di Green e passaggio rapido verso Ragland che appoggia facilmente a canestro. 61 a 48 al suono della sirena.

Quarto quarto che vede Avellino sprecare in attacco con errori da tutte le posizioni del campo e Cantù aggiustare la mira permettendole di riportarsi a -4, trascinata da due canestri consecuti di Abbass. I biancoverdi conservano un discreto vantaggio per tutto il tempo e finisce per giocare con il cronometro sul +5 a 21 secondi dal fischio finale. Su una rimessa decisa al monitor dagli arbitri Sacripanti chiama Time out ma è Cantù, al rientro in campo, a piazzare un gioco da 3 punti con canestro più tiro libero. A questo punto i canturini provano a fare fallo sistematico con Lorbeck che manda in lunetta Nunnaly. Mano fredda e 2 su 2 per l’americano. +4 Avellino a 8.o0” dal termine. Altri 2 punti veloci per Cantù che non fanno di certo stare tranquilli i tifosi sugli spalti, ma Acker mette entrambi i tiri liberi e la partita finisce sull’ 81 a 77 per i Lupi.

Nona vittoria consecutiva del branco di Sacripanti, che a fine partita andrà a salutare i suoi ex tifosi arrivati in buon numero in Irpinia colorando il loro spicchio di palazzetto di bianco e blu. Ottima prova di nuovo per Ragland, miglior realizzatore per gli irpini, che si prende canestri importanti e guida ottimamente le azioni della sua squadra. Prova di forza della Scandone che, dopo gli affanni nella partita di Sassari, dovuti anche agli strascichi della tre giorni delle Final Eight, dimostra ancora una volta di essere la squadra più temibile del campionato. Quattordicesima vittoria della Sidigas in campionato che blinda così il quarto posto in classifica.

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