lunedì - 17 Maggio 2021

Vaccino, oggi somministrate 3.106 dosi in Irpinia

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    La fisarmonica di Ioanna incanta l’Irpinia in questa estate imbavagliata

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    C’era bisogno di intrattenimento, di note, di poesia in questa estate con la mascherina e Carmine Ioanna ne ha regalate tante, insieme all’attore Rocco Papaleo, nell’anfiteatro di Ponteromito – Nusco

    L’estate 2020 sarà ricordata come quella degli eventi a posti limitati, con sedie distanziate e mascherina in caso di assembramento. Se tutto questo può sembrare la normalità per chi le prescrizioni è tenuto ad osservarle ormai da mesi, può diventare invece un incubo per chi decide di sfidare l’emergenza ed organizzare un evento, assumendosi una notevole responsabilità. Bisogna, quindi, essere un pò visionari ed amare molto la musica per organizzare un concerto-spettacolo in quel di Ponteromito (frazione di Nusco) di questi tempi e Carmine Ioanna ha entrambe le qualità.

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    Solo, ma non troppo“, questo il titolo dello spettacolo, perchè ad accompagnare il talentuoso fisarmonicista irpino c’è stato l’attore lucano Rocco Papaleo, che ha intrattenuto la platea con i suoi monologhi iperrealisti e la sua musica, così lontana da quella di Ioanna eppure così in sincrono ieri sera con quella fisarmonica che traduce in note tutta la passione e la voglia di riscatto di chi è nato in una “zona interna”, che sia essa irpina o lucana.

    Lo spettacolo prende forma partendo dall’ultimo lavoro in ordine di tempo dell’artista irpino, “Solo”, ma già dalle prime note si percepisce che sarà l’improvvisazione e l’estemporaneità a tenere insieme queste due belle personalità sul palco dell’anfiteatro di un piccolo paese irpino, che per una sera ospita un evento di tutto riguardo “nonostante la mancanza di aiuto delle istituzioni, come ci tiene ad evidenziare Ioanna. Chi lo conosce sa, però, che non c’è alcuna vena polemica nella denuncia delle difficoltà che gli artisti incontrano nei nostri territori per portare musica, cultura, spettacolo. C’è solo la consapevolezza che una rivoluzione culturale non può partire senza una visione aperta, di lungo periodo, che dia respiro ai tanti talenti locali.

    ioanna

    La serata scorre piacevolmente e tra le risate che accompagnano i monologhi di Papaleo (il suo racconto della famiglia, delle origini lucane, dei sapori perduti come quello del “pane e frittata della madre) ed i virtuosismi della fisarmonica di Ioanna (che con l’omaggio a Piazzolla si supera) non si percepisce nemmeno la temperatura, tutt’altro che estiva!Ci vorrebbero cento, mille eventi come questo che, pur nel rispetto delle norme anti-contagio, ridiano speranza ad un territorio ed ad una categoria, quella dei musicisti, tanto colpita dagli effetti del lockdown.

    CONTINUA SU AVELLINO ZON

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