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    Lacedonia, il viaggio del Mavi e di Cancian prosegue in tutto il mondo

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    sabato 10 ottobre apertura al pubblico della mostra “FRANK CANCIAN. Un paese del Mezzogiorno italiano. Lacedonia 1957” presso il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma

    Il viaggio del MAVI di Lacedonia e del fondo fotografico Frank Cancian custodito nel museo irpino prosegue in tutto il mondo: sabato 10 ottobre apertura al pubblico della mostra
    “FRANK CANCIAN. Un paese del Mezzogiorno italiano. Lacedonia 1957” presso il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma; il documentario “5×7 – il paese in una scatola” di Michele Citoni premiato negli Stati Uniti e in concorso in molti festival internazionali; in uscita un volume in versione italiana e inglese con fotografie e saggi critici. etnofilmfest, irpinia, mavi, lacedonia,

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    È fissata per sabato 10 ottobre l’apertura al pubblico della mostra “FRANK CANCIAN. Un paese del  Mezzogiorno italiano. Lacedonia 1957”, presso il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma. Per la prima volta sarà esposta nella Capitale una significativa selezione di oltre cento immagini in bianco e nero scattate a Lacedonia (AV) nel 1957 da Frank Cancian, noto antropologo americano vivente, figlio di genitori italiani, che ha alternato la sua professione di scienziato sociale con la passione per la fotografia.

    Le immagini raccontano con straordinario vigore la realtà sociale e culturale del paese irpino nel 1957, anno del soggiorno in Italia del giovane studioso, all’epoca poco più che ventenne, come borsista Fulbright. Esse appartengono a un fondo costituito dall’intero progetto fotografico lacedoniese di Cancian: ben 1801 fotografie i cui negativi e provini, insieme agli appunti e altri materiali, sono stati donati dall’autore alla Pro Loco “Gino Chicone” di Lacedonia, che ha fondato il MAVI-Museo Antropologico Visivo Irpino e promuove la divulgazione di questo patrimonio in collaborazione con l’associazione “LaPilart” e il sostegno dell’Amministrazione comunale.

    La sede della mostra romana, il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari “Lamberto Loria” (oggi parte del Museo delle Civiltà), è l’unico museo statale in Italia con competenze specifiche nel campo delle materie demo-etno-antropologiche. Proprio in quel museo i l giovane Cancian collaborò nel 1956 con il suo primo direttore, il grande antropologo Tullio Tentori, nell’ambito della sua attività di borsista prima di partire per Lacedonia, dove fu lo stesso Tentori a indirizzarlo. La mostra, quindi, oltre a essere la prima esposizione in sede nazionale delle foto lacedoniesi di Frank Cancian, rappresenta una sorta di “chiusura del cerchio” dopo la riscoperta delle fotografie scattate a Lacedonia (avvenuta molti decenni dopo la loro realizzazione) e la nascita del MAVI nel piccolo comune irpino.

    La mostra, curata da uno tra i maggiori esperti nel campo dell’antropologia visuale, il Prof. Francesco Faeta, resterà aperta al pubblico fino al 10 gennaio 2021 ed è stata realizzata dal Museo delle Civiltà (MuCiv) di Roma e dall’Istituto Centrale per il patrimonio immateriale (ICPI) del MiBACT in collaborazione con il Comune di Lacedonia (AV), il MAVI-Museo Antropologico Visivo Irpino, la Pro Loco “Gino Chicone”, l’Associazione “LaPilart” e il Museo etnografico di Morigerati (SA). Hanno dato, inoltre, il loro patrocinio scientifico e culturale il Fulbright Program, la Società Italiana di Antropologia Culturale (SIAC), la Società Italiana per lo Studio della Fotografia (SISF), il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi Roma Tre, la Fondazione “Un Paese” .

    lacedonia
    Presso il Mavi di Lacedonia

    Le immagini esposte, molte in grande formato, sono state stampate esclusivamente per la mostra da negativo originale con metodi tradizionali su carta ai sali d’argento e sono accompagnate da altri materiali di corredo come fogli provino e riproduzioni di note e taccuini di Cancian. Lo spazio espositivo ospita anche la proiezione a orari fissi del documentario “5×7 – il paese in una scatola” di Michele Citoni, che contemporaneamente sta svolgendo un intenso viaggio nei festival cinematografici di tutto il mondo. Il documentario, prodotto dall’autore in collaborazione con la Proloco “Gino Chicone”, l’associazione “LaPilart” e l’Amministrazione comunale di Lacedonia, racconta la storia delle fotografie scattate da Frank Cancian a Lacedonia e la nascita, sessant’anni dopo, del MAVI, inaugurato nel 2017 alla presenza dello stesso Cancian.

    Proprio nei giorni scorsi il film è stato premiato negli USA, risultando vincitore a pari merito dell’Arizona Underground Film Festival (Tucson, Arizona) e vincitore del Footcandle Film Festival (Hickory, North Carolina), sempre nella categoria dei cortometraggi documentari; nei mesi precedenti è stato proiettato e premiato da festival organizzati in Italia, Brasile, India, USA, Indonesia, Giappone, Germania, Romania, Croazia, Canada, Sudafrica; il percorso già programmato proseguirà in Olanda, Albania, Ungheria, Slovacchia oltre che tornare negli USA e in altri paesi già toccati. Infine, la mostra di Roma sarà accompagnata dalla pubblicazione di un volume realizzato in edizione italiana e inglese da Postcart, curato dal prof. Francesco Faeta: “Un paese del Mezzogiorno italiano. Lacedonia (1957) nelle fotografie di Frank Cancian – A Town in Southern Italy. Lacedonia (1957) in Frank Cancian’s photographs ”. In esso è contenuta un’ampia scelta antologica delle fotografie dell’autore e saggi critici a illustrare la rilevanza della sua opera dal punto di vista antropologico ed etnografico, storico-sociale e storico-fotografico.

    È possibile prendere visione dell’anteprima della mostra su “Preview”, la rivista digitale del MuCiv, all’indirizzo web https://museocivilta.beniculturali.it/preview/

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