Laceno d’oro 2017, serata finale: premiati i vincitori e proiettato “A Ciambra”



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Laceno d'oro 2017
Foto da facebook.com/lacenodorofilmfestival

Si è conclusa ieri sera la 42ª edizione del Laceno d’oro. La serata finale ha visto la premiazione dei vincitori dei contest e la proiezione di “A Ciambra”, film italiano candidato all’Oscar

Si è aperta con un saluto inviato dal regista statunitense Wes Anderson la serata conclusiva del Laceno d’oro 2017, svoltasi ieri sera al Cinema Partenio di Avellino.

Giunto al termine, dopo sei giorni di proiezioni e incontri, il Festival irpino ha chiuso in bellezza con l’assegnazione dei premi ai vincitori dei due contest indetti quest’anno.

Ad aggiudicarsi l’ormai storico concorso “Gli occhi sulla città“, dedicato ai cortometraggi, è stato “Confident” di Karen Akerman e Miguel Seabra LopesMenzione speciale per “Manto” di Gianluca Marinelli.

Anche per quanto riguarda la sezione lungometraggi, novità di quest’edizione, la giuria ha deciso di assegnare una menzione speciale, che è andata a “La nuit éclaire la nuit” di Laurent (Lo) Thivolle.

Laceno d'oro 2017

Miglior lungometraggio, invece, “Drift” della tedesca Helena Wittmann, premiato con la seguente motivazione: «La connessione permanente in cui viviamo non abolisce la distanza. Con un lavoro cinematograficamente potente ci invita a solcare l’oceano in cerca di una via segreta, onirica e reale per esplorare, colmare e misurare la distanza con l’altro».

La giovane regista, presente in sala, è salita sul palco per ricevere il premio e rispondere ad alcune domande sulla sua opera. La Wittmann si è soffermata, in particolare, sull’immagine del mare al centro di “Drift“:

«È da tanto che vivo ad Amburgo, città circondata dall’acqua, e l’idea è stata quella di esplorare questo elemento di gran lunga più vasto della terraferma. Ognuno di noi si relaziona con l’acqua e col mare e può, dunque, trovare in quest’opera un significato personale e diverso».

Alla premiazione è seguita la proiezione di “A Ciambra” di Jonas Carpignano, che concorrerà per l’Italia come miglior film straniero agli Oscar 2018. Si tratta di un racconto ambientato nella comunità rom di Gioia Tauro, in Calabria, presentata attraverso gli occhi del protagonista, il quattordicenne Pio.

Proprio a Carpignano, che non è potuto essere presente alla serata di ieri, è andato il premio “Giacomo D’Onofrio” del Laceno d’oro 2017.

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