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    “Laceno d’Oro”, tutte le info sulle proiezioni di martedì 6 dicembre

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    Ecco tutti i titoli, e altre informazioni, delle proiezioni  che si terranno nella giornata di domani, martedì 6 dicembre, nell’ambito del festival cinematografico “Laceno d’Oro” 2016

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    Quella di domani, martedì 6 dicembre, sarà una giornata ricca di occasioni per scoprire l’universo del “Laceno d’Oro” 2016. Tra scenari suggestivi, come quello della Torre Aragonesecinema-laceno d'oro di Summonte e del Carcere borbonico di Avellino, oppure nella comoda  penombra delle sale del Moviplex di Mercogliano, ogni cinefilo potrà trovare l’opera che più gli si addica e, perchè no, qualche curioso potrà riscoprirsi amante del grande schermo. Ecco tutte le informazioni sulle proiezioni che offrirà domani il “Laceno d’Oro”.

    • L’AMORE NON PERDONA

    ore 17.30
    Torre aragonese
    Summonte

    Anno: 2014

    Regia: Stefano Consiglio

    Attori: Ariane Ascaride, Helmi Dridi, Francesca Inaudi

    Sceneggiatura: Stefano Consiglio, Domenico Rafele

    Fotografia: Francesco Di Giacomo

    Montaggio: Silvia Di Domenico

    Musiche: Nicola Piovani

    Produzione: Bibi Film, Babe Film Con Rai Cinema

    Distribuzione: Parthénos

    Paese: Francia

    Durata: 85′

    TRAMA: Alla vigilia del suo sessantesimo compleanno l’infermiera franco-italiana Adriana, vedova solitaria con una figlia e un nipotino che vede solo quando deve fargli da babysitter, incontra in ospedale il trentenne Mohamed, immigrato in Italia da Tangeri. È amore a prima vista, e i due cominciano la loro storia fuori dall’ospedale. Ma scopriranno di avere tutti contro: i colleghi e la figlia di lei come la famiglia marocchina di lui. Riuscirà l’amore a superare il fortissimo ostracismo sociale che circonda la coppia?
    Il documentarista Stefano Consiglio, al suo esordio con un lungometraggio di finzione, mette al centro una grande attrice d’oltralpe, Arian Ascaride, e il tema dell’amore che sfida i pregiudizi sull’età, la razza, la religione. La storia è narrata con economia di mezzi e di emozioni, nonostante si classifichi formalmente all’interno del genere melodrammatico, e fa leva sulla profonda umanità dei due attori protagonisti che rende facilmente comprensibile l’attrazione che provano l’uno verso l’altra. Il fatto che siano due stranieri francofoni trasferiti in Italia contribuisce a spiegare la loro immediata sintonia, ma è proprio la capacità di essere autentici a creare fra loro un legame fortissimo e istintivo.
    Il film ragiona per estremismi – come la reazione eccessivamente ostile della figlia e di una collega di Adriana – e inserisce alcuni elementi narrativi un po’ forzati – la frequentazione di Mohamed con un cugino sospettato di rapporti con la jihad – ma c’è una genuinità di intenti e una volontà di rompere alcuni schemi mentali che ricorda il cinema anni Settanta, anche per via dello stile quasi documentario del racconto.

    • I RACCONTI DELL’ORSO

    ore 18.00
    Carcere borbonico
    Avellino

    Regia: Samuele Sestieri, Olmo Amato

    Durata: 66′
    Origine: Italia, 2015
    Soggetto e sceneggiatura: Samuele Sestieri, Olmo Amato
    Interpreti: Freya Roberts, Bengt Roberts, Samuele Sestieri, Olmo Amato,
    Fotografia: Samuele Sestieri, Olmo Amato
    Produzione: Samuele Sestieri, Olmo Amato

    TRAMA: In un mondo abbandonato dagli uomini, un monaco meccanico insegue uno strano omino rosso. Dopo aver superato paesaggi desertici, città morte e boschi inospitali, i due buffi personaggi raggiungono la cima di una collina magica. Il ritrovamento di un vecchio peluche d’orso ormai malandato li farà riconciliare. Uniranno così le forze, nella speranza di poter dare vita al giocattolo inanimato e sfuggire al vuoto che li circonda.

    Progetto low budget nato da un’autentica scommessa: girare un film in due sole persone, durante un viaggio tra la Finlandia e la Norvegia. Samuele Sestieri e Olmo Amato hanno ricoperto tutte le mansioni necessarie per le riprese, dalla produzione alla regia, dalla fotografia alla recitazione. La post-produzione del film, durata quasi due anni, ha visto intervenire diversi collaboratori. Per portarla a termine, è stato realizzato un crowdfunding sulla piattaforma Indiegogo.

    Future Film Festival 2016: Platinum Grand Prize; in Concorso al Torino Film Festival 2015

    • DRUM

    Presenta Luigi Abiusi

    (Settimana Internazionale della critica – Venezia)

    ore 20.15
    Movieplex
    Mercogliano

    Regia: Keywan Karimi

    Durata: 95′
    Sceneggiatura: Keywan Karimi
    Fotografia: Amin Jaferi
    Montaggio: Keywan Karimi, Farahnaz Sharifi
    Musiche: Bamdad Afshar
    Cast: Amirreza Naderi, Sara Gholizade, Akbar Zanjanian, Elyas Rasoul, Hushang Honaramooz, Ardalan Haji Rahim, Ahmad Ghoorchi, Ali Farschchi, Mohammad Safajouyi
    Produzione: François D’Artemare (Les Films de l’après-midi)

    TRAMA:L’atmosfera è onirica, i personaggi non hanno nome, i luoghi e le strade neppure. Teheran è l’unico personaggio il cui nome è evocato senza sosta. Un avvocato come tanti lavora e vive solo nel suo appartamento, che è al contempo il suo ufficio e la sua abitazione. Un giorno freddo e piovoso, un uomo vi fa irruzione, tiene un discorso breve e disordinato, e gli consegna un pacchetto che stravolgerà la sua vita.

    In Drum, Karimi sventra la struttura del noir, fino ad arrivarne allo scheletro, all’ossatura minima, il contrasto originario tra il bianco e il nero, la notte e la città… Il plot non ha più alcun peso specifico, un abbozzo sparso in frammenti, quasi un vago ricordo che si traduce in azioni per lo più senza senso apparente, in peregrinazioni senza meta. Chi è chi? Cosa fa davvero? E perché…

    World premiere alla Mostra del Cinema di Venezia 2016

    (Critics Week / Settimana Internazionale della Critica)

    • UN PADRE, UNA FIGLIA

    ore 22.30

    Movieplex
    Mercogliano

    Regia: Cristian Mungiu

    Durata: 128′
    Origine: Romania/Francia/Belgio, 2016
    Soggetto e sceneggiatura: Cristian Mungiu
    Interpreti: Adrian Titieni, Maria-Victoria Dragus, Ioachim Ciobanu, Vlad Ivanov
    Fotografia: Alain Marcoen
    Produzione: Les Films du Fleuve, Mobra Films, Romanian Film Board (C.N.C.)

    TRAMA: Romeo Aldea, un medico che vive in una piccola città di montagna in Transilvania, ha cresciuto la figlia Eliza con l’idea che al compimento del diciottesimo anno di età lascerà la Romania per andare a studiare e a vivere all’estero. Il suo progetto sta per giungere a compimento: Eliza ha ottenuto una borsa di studio per studiare psicologia in Gran Bretagna. Le resta solo da superare l’esame di diploma degli studi superiori, una mera formalità per una studentessa modello come lei. Ma il giorno precedente la prima prova scritta degli esami, Eliza subisce un’aggressione che mette a repentaglio la sua partenza. Adesso Romeo è costretto a prendere una decisione. Ci sono diversi modi per risolvere il problema, ma nessuno di questi contempla l’applicazione di quei principi che in quanto padre ha impartito a sua figlia.

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