Lapio: si accendono le “lumanerie” in onore di Santa Caterina



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Venerdì 25 novembre Lapio rinnova una delle sue tradizioni più antiche: in serata, al passaggio della processione di Santa Caterina d’Alessandria, ogni quartiere e rione del paese accenderà la propria “lumaneria” (falò). Un rito sospeso tra sacro e profano

Si ripete la tradizione delle “lumanerie”. I rioni di Lapio già sono in fermento per costruire i falò in onore di Santa Caterina d’Alessandria la cui devozione è molto radicata nella comunità lapiana. Tutto sarà pronto per venerdì 25 novembre: a partire dalle ore 20.00 le strade del paese saranno percorse dalla processione in onore della Santa e al suo passaggio ogni quartiere celebrerà il rito di accensione del proprio fuoco. 

Ci troviamo nel periodo dell’anno in cui la notte prevale sul giorno, le tenebre hanno la meglio sulla luce. E’ il periodo in cui quasi tutti i paesi organizzano grandi falò: si tratta di enormi pire formate da legname raccolto nei giorni innanzi dai ragazzi del luogo che vengono poi accese e intorno ad esse l’intera comunità si ritrova per fare festa. I falò simboleggiano il focolarlapioe domestico: come il focolare rappresenta l’intimità e l’armonia della famiglia, così essi, fuochi collettivi, rappresentano l’unione e l’affiatamento vissuti nei rapporti sociali.

Sono manifestazioni che affondano la loro origine nei riti pagani precristiani e conservano una forte componente apotropaica: vogliono da una parte esorcizzare la paura per il buio e dall’altra  invocare il rapido trascorrere della stagione invernale auspicando che essa non sia eccessivamente inclemente.

Le date preferite per celebrare questo rito sono l’8 e il 13 dicembre (rispettivamente festività dell’Immacolata e di Santa Lucia). Lapio invece lo lega alla festa di Santa Caterina. La tradizione risale al tempo di Riccardo I Filangieri, Crociato al seguito di Federico II, il quale portò in paese una reliquia della Santa, oggi conservata in un artistico busto ligneo del XVI secolo donato dalla stessa famiglia Filangieri.

Le “lumanerie” appartengono di diritto al patrimonio culturale ed immateriale di Lapio ed offrono l’opportunità per mettere in mostra le peculiarità del piccolo centro dell’avellinese: durante la serata del 25 novembre, in vari punti ristoro sparsi per il borgo, si potrà godere di numerose prelibatezze e dei piatti tipici locali, il tutto accompagnato da musiche tradizionali e da ottimo vino, prodotto immancabile in grado di assicurare un po’ di gradito tepore nelle fredde notti irpine.

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