Lasik: «Ho due stipendi arretrati. Se fossi Taccone, non andrei in strada»



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Federico Andrenacci-Lasik

L’ex mediano di interdizione biancoverde si è soffermato sull’esclusione dell’Avellino dai professionisti. Ecco le parole di Richard Lasik

Il portale Sportinak.sk ha intervistato l’ormai ex centrocampista biancoverde Richard Lasik, ripercorrendo la sua carriera e parlando del brutto infortunio che lo ha tenuto fermo sinora, fino ad arrivare all’esclusione dell’Avellino dal campionato.

Queste le sue parole sulla mancata iscrizione della società al torneo cadetto: «La situazione del club era nota da tempo, ma nessuno pensava che la situazione fosse così seria. Pensavamo tutti ogni giorno che sarebbe andato tutto bene, e invece…

Cosa è successo? Tutte le squadre devono soddisfare una serie di condizioni prima dell’inizio della stagione; uno di questi, è che i club devono avere un’assicurazione valida, in modo che se un sodalizio ha problemi durante la stagione, i giocatori saranno pagati per i tre mesi successivi. È una garanzia per gli atleti. Anche se l’Avellino ha sottoscritto la polizza assicurativa, purtroppo lo ha fatto con una compagnia rumena che non è stata approvata e alla fine si è rivelata falsa. Il club ha acquisito lo status di squadra amatoriale e tutti i calciatori sono stati automaticamente liberati. Il contratto smette di essere valido nel momento stesso: ad oggi ho ancora due pagamenti e un bonus arretrati.Lasik

Ma non rimpiango il trasferimento ad Avellino – ha precisato Lasik – È stata una bella esperienza, sono solo un po’ dispiaciuto per come è finita. Ma questa è la vita, deve essere vissuta in tutte le sue sfaccettature».

Stoccata finale su Taccone: «I tifosi ovviamente sono molto arrabbiati. Avellino è un ambiente molto caldo e la gente vive letteralmente di calcio. Se fossi il presidente del club, probabilmente non andrei in strada».

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