Le osservazioni dell’Isde sul “Gesualdo1”



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Gesualdo di Vincenzo Caloia

Le osservazioni dell’Isde (Medici per l’Ambiente) riguardo il pozzo esplorativo denominato “Gesualdo1”

Le osservazioni prodotte dai Medici dell’Isde riguardo il progetto del pozzo esplorativo “Gesualdo1” restituiscono un quadro drammatico. Non solo per quel che potrebbe essere col pozzo ma, purtroppo, per quel che già è.

Pozzo Esplorativo
Le osservazioni dell’Isde sul “Gesualdo1”

La nostra Regione è crivellata da siti inquinati, più o meno estesi e più o meno conosciuti, i cui danni ambientali e alla salute forse non sono neanche immaginabili. Purtroppo anche in Irpinia, luogo indubbiamente fra i più incontaminati della Regione, hanno avuto luogo fenomeni d’inquinamento.

Pensiamo all’amianto dell’Ex Isochimica, agli sversamenti industriali nei nostri fiumi, alle emissioni di fabbriche altamente inquinanti, alle discarica di Savignano Irpino, all’ex discarica di Ariano Irpino e a quelle abusive, alle 20.000 eco-balle di Pianodardine, all’incendio del sito di stoccaggio a Manocalzati, eccetera.

Il documento dei Medici per l’Ambiente ci dice innanzitutto questo: bisogna analizzare il contesto ambientale e sanitario nel quale s’intende attuare un’operazione così impattante come quella del pozzo esplorativo, non solo il pozzo in sé!

Purtroppo il contesto è quello descritto prima e le conseguenze, anche a livello della nostra salute, sono evidenti. Gli aumenti di tumori e malattie croniche sono ormai statistica certificata. La Regione quindi, invece di pensare a scelleratezze come quelle di proporre trivellazioni qui, dovrebbe impegnarsi seriamente e immediatamente a bonificare tutte le aree a rischio! E l’Arpac, nella nostra provincia, dovrebbe imparare a controllare davvero! Basta chiudere gli occhi su richiesta retribuita!

isde
Le osservazioni dell’Isde sul “Gesualdo1”

Nelle aree inquinate la gente si ammala e muore. C’è poco altro da dire. E il pozzo esplorativo “Gesualdo1” inciderebbe profondamente sull’inquinamento ambientale. In Colorado gli studi hanno dimostrato che a mezzo miglio (800 metri) da un pozzo esplorativo si contraggono malattie croniche e subcroniche in misura molto più alta rispetto a un miglio di distanza dal pozzo! A Gesualdo hanno deciso di farlo in paese!

Hanno anche fornito la loro giustificazione a questo, asserendo che “Tanto gli abitanti lì sono pochi”. Come se gli Irpini non contassero nulla; come se gli abitanti di Gesualdo o delle aree rurali non meritassero il rispetto della loro salute. Contano solo i soldi.

I dottori dell’Isde hanno anche evidenziato, fra l’altro, che i costi per le estrazioni sono ormai nettamente più alti rispetto al valore del petrolio stesso, essendo diminuita di molto la domanda energetica a livello nazionale. E che trivellare a 2000 metri di profondità non vuol dire tirare fuori arietta o acqua fresca, ma inquinanti iposolubili che s’immetteranno nel latte e quindi nel ciclo alimentare, oppure gas tossici. Per questi ultimi addirittura, nella richiesta della Co.Ge.Id, viene completamente esclusa/ignorata la presenza di H2S e CO2.

Come dire: “Vi piscio in testa e vi dico che piove”.

Autore: Francesco Celli (08/05/15)

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