Un libro per omaggiare la storia di Pietradefusi e la memoria di San Faustino



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Presentazione del libro di Armando Santoro e Dario Nardone “Pietradefusi – tra storia, fede e devozione nel Terzo Centenario di San Faustino Martire “, nella splendida cornice della Torre Aragonese, cuore del borgo antico del piccolo centro irpino

Abbeverarsi alle sorgenti delle nostre origini, ricercare quel passato che ha generato il presente in cui viviamo, significa farsi carico di un’opera sublime, ambiziosa e al tempo stesso impegnativa: è questa la consapevolezza che ha animato Armando Santoro e Dario Nardone, autori del libro ” Pietradefusi – tra storia, fede e devozione nel Terzo Centenario di San Faustino Martire “.

L’opera è frutto di un’intensa attività di studio e di ricerca che si è protratta per circa due anni: tanti i volumi polverosi e i documenti storici visionati al fine di ricostruire vicende ed avvenimenti degni di essere ricordati e tramandati.

La pubblicazione vede la luce in occasione del Terzo Centenario della Traslazione delle spoglie mortali di San Faustino Martire a Pietradefusi. L’elemento devozionale e religioso è preponderante nel libro, ma esso conduce giocoforza ad indagare il passato del paese del medio-Calore nella sua globalità, analizzando anche i naturali risvolti e le conseguenze che si ripercuotono sulla sfera sociale, civile e culturale.

Il testo si compone di undici capitoli suddivisi in due parti. La prima è dedicata alla storia della Parrocchia di Maria SS.ma Annunziata di Pietradefusi e dei suoi protagonisti; nella seconda parte, invece, si indaga la figura del Patrono, San Faustino, anche alla luce di quanto emerso dalle indagini medico-scientifiche ed antropometriche che sono state condotte nel corso della Ricognizione Canonica eseguita nei mesi di giugno-agosto scorsi.pietradefusi

Tutte le tematiche trattate vengono inserite in cornici di carattere generale e di più ampio respiro, ben sapendo che le storie locali sono componente essenziale ed imprescindibile della magna historia. In definitiva, la storia universale sarebbe inconcepibile se non fosse intesa come la risultante di una miriade di vicende particolari che in essa trovano valorizzazione e compimento.

Particolarmente ricche ed interessanti risultano essere l’appendice documentale e quella fotografica che propongono documenti talvolta inediti e sono fonte preziosa da cui poter attingere testimonianze di prima mano rese da chi ha vissuto da protagonista gli eventi di maggior rilievo della storia pietrafusana.

“L’opera non è un pamphlet di nicchia – ci tengono a precisare gli autori – bensì indirizzata ad un pubblico il più possibile ampio e variegato: vuole essere, insomma, divulgativa e in grado di appassionare non solo ricercatori e addetti ai lavori, ma anche le nuove generazioni o, più in generale, tutti coloro che non disdegnano di aprire l’animo e la mente per considerare con spirito critico il nostro passato e le sue implicazioni sulle condizioni socio-culturali odierne”

Il libro sarà presentato oggi, venerdì 8 dicembre, alle ore 17.00, nelle sale della Torre Aragonese, cuore del borgo medioevale di Pietradefusi.

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