martedì - 18 Maggio 2021

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    L’iniziativa di Fiab Avellino, Anpi e Centro dorso per il 25 aprile

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    Il 25 aprile Fiab Avelino, ANPI Avellino e Centro di Ricerca “Guido Dorso” ricordano partigiani e antifascisti 

    25 Aprile – Trasformare la città in un museo diffuso a cielo aperto visitabile in bicicletta, tenere viva la memoria della resistenza e far conoscere le vicende e i personaggi di Avellino e della provincia che hanno collaborato con i partigiani e con gli antifascisti, nel nostro territorio e in tutta Italia.

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    Queste, in sintesi, sono le motivazioni da cui nasce “Resistere Pedalare Resistere”, l’iniziativa del 25 aprile di Fiab Avelino, ANPI Avellino e Centro di Ricerca “Guido Dorso”, in collaborazione con la Commissione Scuola “Dolore Abbiati” Anpi Brescia, Fiab Brescia e Paciclici che parteciperanno alle celebrazioni attraverso un collegamento con Villa Carcina (BS).

    Fu proprio nel piccolo comune in provincia di Brescia che, l’11 Marzo del 1945, l’avellinese Modestino Guaschino trovò barbaramente la morte per mano dei fascisti a 36 anni. Al suo coraggio e ai suoi valori sarà dedicata l’intera iniziativa, che – tra gli altri – vedrà la partecipazione di Emiliana Mannese, nipote di Guaschino, e anche della Senatrice Liliana Segre, che farà giungere il suo saluto ai partecipanti attraverso una nota.

     

    “Ricevere un messaggio di vicinanza dalla Senatrice Liliana Segre– dichiara Emiliana Mannese, nipote di Guaschino – è stato motivo di grande emozione. Modestino Guaschino, per me, è un eroe familiare, ma è anche un eroe contemporaneo, un esempio da seguire oggi più che mai. Ogni volta che mi reco a Villa Carcina, come quando siamo stati invitati a inaugurare la strada in sua memoria, sento sempre la grande vicinanza della popolazione, grata a mio zio per l’atto eroico che ha compiuto, sacrificando sé stesso per salvare moltissimi abitanti di Villa Carcina, proteggendoli dalle brigate nere. Modestino Guaschino ha compiuto una scelta etica: da qui deriva il suo essere un eroe.”

     

    Per la prima volta, dunque, nonostante le restrizioni dovute alle misure di contenimento dell’epidemia da Covid-19, anche ad Avellino si terrà “Resistere Pedalare Resistere”, uno degli appuntamenti più sentiti, tra quelli proposti dalla FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta), l’organizzazione che riunisce quasi 200 sedi locali sparse in tutta Italia e che, ispirata da principi di solidarietà, ecologia e nonviolenza, promuove l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano,.

    Anche nel 1945 c’era il coprifuoco e, in alcune città – dichiara Marco D’Acuntoera addirittura vietato circolare in bicicletta o si era obbligati a pedalare a una distanza minima di 50 metri l’un l’altro. Questo perché la bicicletta ha avuto un ruolo fondamentale nella lotta per la liberazione del nostro Paese. Per Fiab Avellino Senza Rotelle, questa iniziativa è un omaggio alla resistenza e alla liberazione dal nazifascismo, ma anche un omaggio alla bicicletta. Anche se ci troviamo in condizioni diverse da allora, il nostro impegno associativo per una città e una provincia più ciclabile continua.”

     

    Resistere Pedalare Resistere, dunque, è un itinerario di 13 tappe e altrettante storie di Resistenza e Antifascimo, che si sviluppa su un tracciato di 6 km che non richiede alcun tipo di allenamento e che è adatto a tutti. L’idea di dedicare l’iniziativa alla memoria di Modestino Guaschino arriva dall’ANPI Avellino: “Accanto alla figura di Modestino Guaschino, sono molti gli Irpini che hanno pagato con la vita il proprio impegno contro il nazifascimo – dichiara Giovanni Capobianco, presidente ANPI Avellino. Attilio Calabresi di Ariano Irpino, Vittorio Grappone di Paternopoli, Armando Li Pitti di Ariano e Giuseppe Vitale di Bisaccia, Aniello Coppola di Fontanarosa, A Rodolfo De Rosa, protagonista di alcune notevoli vicende, è dedicata la tappa 6 di Resistere Pedalare Resistere. E come non citare l’enorme contributo fornito dalle donne: ne morirono ben 8.000 durante la resistenza

     

    Le storie raccontate in ognuna delle 13 tappe sono state elezionate grazie alla inestimabile collaborazione con il Centro di Ricerca Guido Dorso, che ha messo a disposizione tutta la propria competenza in ricerca storica e l’enorme patrimonio documentale conservato nella sua biblioteca al Palazzo Victor Hugo.

     

    “Il Centro Dorso ha aderito con grande gioia a questa festa del 25 aprile – dichiara Nunzio Cignarella, vicepresidente del Centro Dorso – perché è il 25 aprile che nasce, di fatto, la nostra Repubblica. Questa iniziativa è un’ottima occasione per ricordare l’antifascismo di Guido Dorso che, seppur lontano da azioni eclatanti, esercitò il suo antifascismo sempre, nel silenzio, tant’è che è sempre stato un sorvegliato speciale durante il fascismo. Dorso, come diceva Antonio Maccanico, è stata la massima autorità dell’antifascismo avellinese.”

     

    Poiché, a causa delle misure di contenimento dell’epidemia, non sarà possibile effettuare la passeggiata in gruppo, la Fiab Avellino mette a disposizione di chiunque vorrà compiere questa esperienza in maniera individuale un sito internet che, oltre a rendere disponibile la mappa con il tracciato da seguire, raccoglie le storie collegate ad ognuno dei 13 luoghi indicati sulla mappa.

     

    Il sito  www.pedalataresistente.it è online da questa mattina e, inoltre, a partire da domenica mattina, nei luoghi di sosta previsti dall’itinerario saranno affisse delle targhe provviste di un codice QR. Inquadrandoli con la fotocamera del proprio cellulare, si verrà condotti direttamente ai contenuti la storia prevista in quello specifico luogo. Ogni pagina, oltre a testi estratti da autorevoli fonti bibliografiche, contiene letture, testimonianze o approfondimenti in formato audio, in modo da consentire una comoda fruizione anche a coloro i quali compiranno il percorso in sella alla propria bici.

     

    Sono tanti gli speaker che hanno prestato la propria voce e i propri scritti al progetto: Emiliana Mannese, Andrea Massaro, Rodolfo De Rosa, Cecilia Valentino, Mario De Prospo ed Ermanno Battista per il Centro Guido Dorso, Gianni Festa.

     

    L’appuntamento, dunque, è per Domenica Mattina alle ore 9:45, in Via Guaschino.

     

    Le associazioni, i cittadini, gli enti che desiderassero offrire l’adesione o il supporto morale all’iniziativa possono compilare l’apposito modulo disponibile all’interno della pagina “Credits” presente sul sito www.pedalataresistente.it

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