“L’interculturalità come diritto”: le Acli irpine attivano sportelli per i migranti

0
migranti

Gestione dei migranti in Irpinia: le Acli di Avellino avviano il progetto “L’interculturalità come diritto” attivando sportelli di ascolto, informazione ed orientamento ai servizi. Coinvolti anche i cittadini per essere educati all’incontro con l’ “altro”

Accoglienza ed integrazione dei migranti: su questi obiettivi quanto mai attuali viene impostata l’azione delle Acli di Avellino che hanno strutturato il progetto “L’interculturalità come diritto”, confermando così la propria puntualità e sensibilità nel disporre iniziative a forte valenza sociale.

Si tratta di un progetto, finanziato con i fondi del 5xmille, che vuole porsi come risposta reale e concreta per la gestione dei migranti. La questione, lungi dall’essere un problema, è molto complessa e delicata: non di rado arriva a coinvolgere la sfera emotiva degli individui venendo liquidata con soluzioni discutibili fatte di slogan o indifferenza. In realtà il primo passo dovrebbe consistere in una forte presa di coscienza e responsabilizzazione da parte delle istituzioni e dei vari entimigranti sociali.

Ecco allora che le Acli, sfruttando la loro presenza capillare sul territorio, hanno deciso di intervenire con il progetto “L’interculturalità come diritto” che non solo è rivolto ai migranti per assicurare loro informazioni ed orientamento, ma vuole coinvolgere anche i cittadini per educarli all’incontro con l’ “altro“, con chi spesso consideriamo semplicisticamente diverso e quindi incompatibile con noi.

Già è stata avviata un’intensa campagna informativa affinchè il progetto abbia la massima diffusione e possa coinvolgere il maggior numero di beneficiari possibili. Nello specifico, presso la sede provinciale delle Acli di Avellino di via Salvatore De Renzi 28 e presso la sede di Ariano Irpino sono stati attivati sportelli di ascolto e di orientamento ai servizi a tutela dei migranti che, numerosi sin dai primissimi giorni, hanno trovato supporto e personale competente in grado di rispondere e di far fronte alle più piccole necessità: per chi viene da paesi stranieri così profondamente diversi dal nostro nessun problema è banale e anche l’esercizio dei diritti più elementari può necessitare di assistenza e aiuto.

In contemporanea va rilevato il forte interesse delle Acli per il mondo della scuola: per il quarto anno consecutivo infatti viene riproposto il percorso di formazione all’interno di alcuni istituti scolastici della provincia per educare i più giovani all’integrazione e per far loro apprezzare la bellezza di conoscere e di accogliere chi talvolta, per pregiudizi ingiustificati, viene marginalizzato ed isolato. Gli incontri saranno organizzati da figure professionali tra cui psicologi, psicoterapeuti, esperti legali e sociologi coadiuvati dai volontari appartenenti alla locali sedi Acli.