Lioni – Grottaminarda, apre la prima bretella

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Apre, finalmente, la variante di Grottaminarda. Un primo pezzo del puzzle dell’eterno progetto della Lioni-Grottaminarda è stato inaugurato stamane

È stata inaugurata, quest’oggi, la bretella di collegamento a Grottaminarda, che apre una possibilità di sbocco dal km 8,6 della SS90 delle Puglie al km 2,5 della ex SS91 della Valle del Sele. Alla cerimonia di inaugurazione di stamane, hanno preso parte il Presidente della Regione Campania Vicenzo De Luca, il sottosegretario di Stato alle infrastrutture e ai trasporti, Umberto Del Basso De Caro, il Coordinatore della Struttura tecnica di Missione per l’indirizzo strategico, lo sviluppo delle infrastrutture e l’Alta Sorveglianza del MIT Ennio Cascetta, la presidente del consiglio regionale Rosetta D’Amelio e il presidente della provincia Domenico Gambacorta.

L’intervento è costato più di 36 milioni di euro, interamente finanziati dalla Regione Campania ed avviato l’8 agosto 2013, data della consegna dell’ANAS all’impresa appaltatrice, ha rispettato i tempi contrattuali dei 900 giorni previsti. Lo scopo principale dell’infrastruttura è quello di evitare il passaggio obbligato per il centro di Grottaminarda, soprattutto per i mezzi pesanti che creano disagi al ramo industriale. La bretella è lunga circa 6 km e si connette alla rete stradale esistente mediante 3 rotatorie: una in località Fontana del Re, una in località Sturno ed un’altra in località Carpignano, che si congiunge alla SP 36.

Il Presidente Del Luca, ha accolto con orgoglio l’opera e i suoi tempi di realizzazione:

Una bretella importante, nell’ambito di un intervento infrastrutturale importantissimo, la Contursi-Lioni-Grottaminarda che consente di avere collegamenti con la fascia tirrenica e in prospettiva con Bari. Consente di evitare il centro di Grottaminarda.  (dichiarazioni rilasciate a Canale 58)

Anche Ennio Cascetta ha orgogliosamente applaudito al progetto:

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Ennio Cascetta

Un’opera importante, realizzata in tempi rapidi e in modo efficiente. […] Progettare bene consente di realizzare infrastrutture utili in tempi rapidi e questo è un esempio. (dichiarazioni rilasciate a canale 58)

Assolutamente apprezzabile anche l’impatto sociale ed economico del cantiere, che ha visto all’opera 10 imprese e oltre 50 addetti ai lavori nel massimo del regime produttivo.

Il fatto che i tempi contrattuali siano stati pienamente rispettati, risulta ancora più pregevole se si pensa che, anche in questa circostanza, sono stati ritrovati reperti archeologici durante la realizzazione dell’opera. Il merito di ciò va anche e soprattutto alla Soprintendenza dei Beni Archeologici che, con un’opportuna programmazione, ha reso compatibile l’opera infrastrutturale con le dovute campagne archeologiche. Sono stati, difatti, rinvenuti una necropoli dell’Alto Medioevo e una fornace risalente, probabilmente, al II secolo a.C, con annesso impianto produttivo. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha ricollocato questi ultimi ritrovamenti presso il Castello d’Aquino di Grottaminarda, dove sono tutt’ora visitabili.