domenica - 19 Settembre 2021
More

    L’Irpinia, il territorio delle tre Docg Greco, Fiano e Taurasi

    Ultime Notizie

    Tre vini che non hanno bisogno di presentazione che si trovano in un areale di pochi chilometri nella verde Irpinia

    Il Vino in Irpinia è legato sicuramente a tre nomi ed a tre figure solenni che hanno storie antiche e sapori di altri tempi, anche con le nuove tecnologie che incombono e nuovi sapori, ma restano radicate al territorio. Il Greco di Tufo, il Fiano di Avellino ed il Taurasi sono le tre Docg che questa terra difende da anni. In un areale così piccolo, quale quello di un pezzo della Provincia di Avellino, nascono questi vini che non hanno sicuramente bisogno di essere presentati.

    - Advertisement -

    Tutti e tre riportano nel nome il comune al centro dell’area: Tufo per l’areale del Greco, Avellino per quello del Fiano e Taurasi per quello dell’aglianico. Ognuno di questi comprensori ha delle sue caratteristiche per precise che lo rendono particolarmente adatto alla coltivazione del rispettivo vitigno. Diverse altitudini, temperature, esposizioni, umidità, precipitazioni, terreni.irpinia

    Nello specifico

    La zona del Greco di Tufo è caratterizzata da una spiccata mineralità del terreno con una grande presenza di rocce tufacee da cui il nome del comune Tufo. Da qui la spiccata sapidità e mineralità tipica del Greco di Tufo. L’areale di produzione è davvero molto ristretta e composta da appena otto comuni: Tufo, Altavilla Irpina, Chianche, Montefusco, Prata di Principato Ultra, Petruro Irpino, Santa Paolina e Torrioni. Le uve devono essere al 85% greco bianco. Il Greco di Tufo è diventato una denominazione protetta con la DOC dal 26.03.1970 ed è divenuta DOCG il 18.07.2003.

    Il Fiano di Avellino è coltivato in terreni molto variegati da zone più alte a valli fertili, in generale comunque zone fresche e umide capaci di dare vini dalla buona acidità, intensità ed equilibrio caratterizzati da una piacevole carica aromatica che richiama la frutta secca: mandorle, nocciole, noci, pistacchio. Per produrre il Fiano di Avellino DOCG le uve devono provenire da questi comuni: Avellino, Aiello del Sabato, Atripalda, Candida, Capriglia Irpina, Cesinali, Contrada, Forino, Grottolella, Lapio, Manocalzati, Mercogliano, Montefalcione, Monteforte Irpino, Montefredane, Montoro Inferiore, Ospedaletto d’Alpinolo, Parolise, Prata di Principato Ultra, Pratola Serra, Salza Irpina, San Michele di Serino, San Potito Ultra, Santa Lucia di Serino, Sant’Angelo a Scala, Santo Stefano del Sole, Sorbo Serpico e Summonte. Le uve devono essere per minimo l’85% del vitigno fiano. Il Fiano di Avellino è diventato una denominazione protetta con la DOC dal 27.04.1978 ed è divenuta DOCG insieme al Greco di Tufo il 18.07.2003.

    L’areale del Taurasi è caratterizzato dalla presenza del fiume Calore capace di stabilizzarne le temperature, le umidità e la perenne ventilazione, per dei vini strutturati, forti, complessi e longevi. La vallata può essere divisa in tre parti dalle zone montuose, fino ai dolci pendii delle colline confinanti con la provincia di Benevento. I comuni ove è ammessa la produzione sono Taurasi, Bonito, Castelfranci, Castelvetere sul Calore, Fontanarosa, Lapio, Luogosano, Mirabella Eclano, Montefalcione, Montemarano, Montemiletto, Paternopoli, Pietradefusi, Sant’Angelo all’Esca, San Mango sul Calore, Torre Le Nocelle e Venticano. La composizione dei vigneti deve essere per l’85% di aglianico. E’ previsto un affinamento minimo di 1 anno in legno. Prima di essere messo in commercio devono essere trascorsi 36 mesi dalla vendemmia. Nel caso il vino abbia un affinamento di 18 mesi in legno e sia imbottigliato dopo 48 mesi dalla vendemmia pụò essere nominata Riserva. Il Taurasi è diventato denominazione protetta DOC insieme al Greco di Tufo il 26.03.1970 ed viene promossa a DOCG il 11.03.1993.

    Acquista online i prodotti dell’Irpinia. Clicca qui.

    irpinia

    CONTINUA SU AVELLINO ZON

    Latest Posts