Oggi presentazione a Grottaminarda del nuovo saggio del Professore Marcello Ravveduto, “Lo Spettacolo della Mafia”. Lo abbiamo incontrato in esclusiva ai nostri microfoni

Si è tenuta oggi presso il Castello d’Aquino di Grottaminarda la presentazione, organizzata dall’Associazione Civitas, dell’ultimo saggio del Professore Marcello Ravveduto, “Lo spettacolo della mafia: Storia di un immaginario tra realtà e finzione”.

Abbiamo avuto l’onore di avere ospite ai nostri microfoni il docente universitario che ci ha raccontato qualcosa sulla sua ultima fatica.

Il libro tratta dell’immaginario delle mafie, di come siano raccontate nel nostro paese e come questo racconto sia centrale nel trasferire la conoscenza agli italiani. Infatti tutto ciò che sappiamo sulla mafia lo abbiamo appreso leggendo un film o guardando un film“.

Sulla percezione della mafia oggi, Ravveduto afferma:

“La percezione è cambiata. C’è un un Sud molto reattivo, mentre un Nord molto disattento. In questo momento la vera emergenza delle mafie è al Nord perchè si è creato un rapporto di convenienza con le mafie, dato che le mafie muovono denaro e fanno crescere l’economia”.

“IL MESSAGGIO CHE LANCIA GOMORRA UNIVOCO E PLURIMO. OGGI MAGGIORI PRODUZIONI SULLA CAMORRA CHE SU COSA NOSTRA”

Alla presentazione han preso parte anche il presidente dell’Associazione Civitas, Enzo Abbondandolo, la Referente Provinciale dell’Associazione Libera Avellino, Emilia Noviello, e in qualità di moderatore il direttore di Irpinia Tv Franco Genzale.

Qui l’autore del libro si è soffermato su quanto abbia inciso la serie televisiva Gomorra nell’immaginario collettivo. Gomorra solo l’ultima di una serie di fenomeni mediatici aventi come protagonisti personaggi non propriamente positivi, per essere eufemici.

Gomorra è diventato un universo narrativo ormai, visto in 55 paesi del mondo perchè in sostanza è una metafora del potere vista attraverso gli occhi della criminalità. Sembra descrivere delle gang di camorristi che hanno creato quasi un’identità etnica.

Sul messaggio che i telespettatori possono percepire a casa dalla visione della serie televisiva napoletana, Marcello Ravveduto è sicuro:

Il messaggio è univoco e plurimo. Dipende da come viene recepito. Ci sono ragazzi di Napoli che assistono ogni giorno a situazioni che vanno ben al di là di quelle raccontate a Gomorra e ci sono quelli suggestionabili, che non riescono a separare il reale dall’irreale, dall’immaginario e cominciano a vivere in una dimensione interreale“.

“Lo spettacolo della mafia” è solo l’ultimo in ordine temporale dei lavori di Marcello Ravveduto, che nei libri precedenti si era concentrato sulle vite di Libero Grassi e del Sindaco gentile, Marcello Torre.

Nel saggio ampio spazio a come le organizzazioni criminali negli ultimi decenni siano state protagoniste di massiccia esposizione mediatica, fra film, fiction, musica, con il superamenton delle trasposizioni interenti la camorra rispetto a quelle su Cosa Nostra(60% – 40% le nuove percentuali).

Un libro molto ben congeniato, non c’è che dire. Se ne consiglia la lettura.

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