venerdì - 28 Gennaio 2022
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    L’on. Alessandro Zan interviene a Montella dopo l’affossamento del ddl che porta il suo nome

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    Si è tenuto presso la sede del Forum dei Giovani di Montella, un incontro sulle “Nuove prospettive dopo l’affossamento del ddl Zan” nel quale è intervenuto via Skype l’on. Alessandro Zan dando il suo contributo sul tema della tutela dei diritti civili

    Mantenere alta l’attenzione sul tema dei diritti civili e della lotta alle discriminazioni è l’obiettivo che ha spinto il Forum dei Giovani di Montella, in collaborazione con l’associazione MAPS di Cassano Irpino ed Atacama aps di Montella, ad organizzare un incontro sulle prospettive normative che potrebbero delinearsi dopo che il Ddl Zan ha subito in Senato, lo scorso 27 ottobre, la cd. “tagliola” ed ha visto sfumare la possibilità di approvazione.

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    L’art. 76 del Regolamento del Senato prevede che un nuovo disegno di Legge non possa riproporsi prima che siano decorsi sei mesi dalla bocciatura e, in ogni caso, non potrebbe trattarsi dello stesso testo bocciato con tanto di applausi da 154 senatori. Quindi i tempi si allungano e l’Italia accumula ulteriore ritardo non solo normativo (numerosi paesi europei hanno già da anni una normativa che punisce le discriminazioni legate al sesso ed all’identità di genere), ma anche sociale, che si traduce in atti di violenza, fisica e non, ai danni di gay, lesbiche, transessuali e disabili non punibili applicando le specifiche aggravanti che il Ddl Zan intendeva inserire nell’art. 604 bis del codice penale.

    All’incontro ha partecipato da remoto l‘on. Alessandro Zan, deputato Pd e relatore del disegno di Legge che porta il suo nome, collegatosi poco prima di spostarsi alla Camera per l’approvazione della Legge di Bilancio. Zan ripercorre le fasi dell’affossamento in Senato del disegno di Legge, evidenziando l’amarezza per la concessione di un voto segreto, concepito per tutelare i senatori da gravi pericoli di minaccia, non certo per consentire di non assumersi la responsabilità di questa grave sconfitta per i diritti civili. Rimarca, poi, l’importanza del principio di eguaglianza sancito dall’art. 3 della nostra Costituzione, che dovrebbe ispirare ogni Stato nella rimozione degli ostacoli al pieno sviluppo della persona umana e che dovrebbe essere insegnato nelle scuole, perché è solo partendo dalle nuove generazioni che si può immaginare un reale cambiamento.

    montella

    All’incontro è intervenuta anche l’associazione Apple Pie: l’amore merita LGBT+ di Avellino, attiva da anni sul fronte dei diritti civili e delle battaglie contro l’omotransfobia. L’associazione ha presentato anche una nuova iniziativa che la vede impegnata attivamente, “Rivoluzione familiare“, una campagna a favore dell’adozione da parte di coppie omosessuali e single, oggi per il nostro Stato non idonei a diventare genitori. Il tema si scontra con una chiusura, soprattutto culturale, che l’associazione intende superare attraverso il ricorso alla Giustizia, che in diverse occasioni si è mostrata più avanti del legislatore. Così l’obiettivo è di riuscire a presentare delle istanze di adozione e di provare ad impugnare in sede giudiziaria l’eventuale diniego.

    L’incontro si chiude con l’impegno di continuare questo confronto su tematiche di attualità e di mantenere la sinergia tra associazioni, anche di territori diversi, al fine di costruire una rete di iniziative rivolte soprattutto ai giovani.

    CONTINUA SU AVELLINO ZON

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