Maria Erminia, docente scartata per il suo aspetto fisico



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Maria Erminia, docente

Idonea all’insegnamento e con doti eccellenti nel suo campo, Maria Erminia, giovane docente irpina, scartata dal dirigente scolastico per il suo aspetto fisico

 In una società come la nostra, in cui ormai l’apparire è una prerogativa in sempre più settori, non ci meravigliamo molto dell’assurda vicenda che sta colpendo Maria Erminia, docente irpina rifiutata dal dirigente scolastico per il suo aspetto fisico.

Maria Erminia 33 anni, nata e cresciuta nel Comune di Grottolella, nonostante le sue difficoltà fisiche (peptosi palpebrale e semiparesi dei muscoli facciali) brilla per doti e cultura. Laureata con 110 e lode in Produzione Animale, con Dottorato triennale, ha conseguito in modo eccellente l’abilitazione alla libera professione di Agronomo e all’insegnamento in Produzione Animale.

Nonostante tutto però, quando il dirigente scolastico dell’Istituto Pastori di Brescia, Augusto Belluzzo la incontra per un colloquio, mette da parte i suoi titoli e senza esitazione, la invita a rinunciare all’incarico di supplenza, in caso contrario, sarà costretto a sottoporla ad un visita da parte di un medico competente.

La ragazza stravolta da tale trattamento, non si lascia intimorire e accetta l’incarico, così come la visita medica.

In seguito agli esiti della visita medica, il dirigente la informa solo verbalmente delle limitazioni imposte inerenti alle esercitazioni nella azienda agraria, in stalla, nei laboratori, ignorando i certificati dell’ASL di Avellino e dell’ufficio del lavoro dell’Università di Napoli che le davano una piena idoneità.

Ancora una volta, nonostante tutto Maria Erminia accetta tali limitazioni, convinta che il periodo di supplenza sia quasi volto alla fine; tuttavia quando un collega rifiuta l’incarico della supplenza per l’intero anno scolastico che, per diritto di graduatoria, spetterebbe ora alla giovane, il dirigente scolastico convoca ancora una volta la docente invitandola esplicitamente a rifiutare il lavoro.

La docente rifiuta l’incarico anche per potersi preparare ad un nuovo concorso e sceglie come regione il Piemonte, in modo da evitare Belluzzo e prepararsi al meglio.

Caso vuole che i candidati piemontesi siano pochi e la classe viene accorpata all’U.S.R. della Lombardia, dove spicca il nome di Augusto Belluzzo come presidente della commissione. 

Maria Erminia forte della sua preparazione, svolge al meglio la prova, rispondendo a tutti i quesiti. Tuttavia, come ennesima dimostrazione di discriminazione, il nome della docente irpina non appare tra gli ammessi alla classe.

A protestare e raccontare la storia su Facebook il padre di Maria Erminia, Giovanni Maglio, insegnante di Scienze Agrarie presso l’IIS F. De Sanctis di Avellino.

Voglio chiarezza, trasparenza, giustizia e verità. CHIAREZZA+TRASPARENZA+GIUSTIZIA +VERITA’ = LIBERTA’

Questo lo chiedo alla Scuola che è stata tutta la mia vita….credo nella scuola!

Assurdo che in un paese come il nostro, in cui preme la necessità di docenti giovani, capaci e soprattutto volenterosi, venga scartata una candidata come Maria Erminia per questioni superficiali.

I giovani di oggi hanno bisogno che a guidarli siano persone coraggiose, capaci di dar loro un buon esempio di vita e che possano insegnargli il rispetto verso le “diversità”.

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