Marzo pazzerello. Da Tesser all’uomo di Fox Sport

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L'Editoriale di Roberto Valente
L'Editoriale di Roberto Valente

Cari lettori di Avellino.Zon siamo alla seconda uscita dell’editoriale mensile che tratterà con opinioni e informazioni le partite dell’Us Avellino. Parleremo delle sfide di marzo e quindi di Brescia, Spezia, Ascoli, Ternana e Crotone

Inizia il mese di Marzo e l’Avellino è reduce da soli 5 punti ottenuti nel mese più corto dell’anno. (Link per leggere la prima uscita) 

LUPI SCONFITTI DI MISURA AL RIGAMONTI. Inizia il mese di Marzo per la squadra allenata da Attilio Tesser, che si approccia immediatamente con la prima sconfitta. Il Brescia conquista la seconda vittoria consecutiva in Casa. Il primo tempo di gioco risulta piuttosto equilibrato. Tesser mantiene le promesse della vigilia effettuando un discreto turn over. Per la prima volta scende dal primo minuto Joao Silva, attaccante acquistato nel mercato di Gennaio. La partita si rileva noiosa e con poche occasioni. Il Brescia passa in vantaggio con Caracciolo Antonio che su un calcio piazzato, rocambolescamente in una mischia la mette dentro. La squadra di Tesser proverà subito a riscattarsi nel prossimo turno quando ospiterà al Partenio lo Spezia, mentre il Brescia, dopo due turni casalinghi, andrà a Lanciano.

Da criticare: Attilio Tesser che schierando il turn over e cambiando modulo di gioco, permette alle rondinelle di aggiudicarsi i tre punti. Nel corso della ripresa, lo stesso effettua sostituzioni fuori ruolo, come l’esempio di Bastien schierato nella posizione di esterno sinistro.

Da lodare: Boscaglia, tecnico del Brescia. A distanza di pochi giorni ripropone la stessa formazione vincente con il Como e successivamente con l’Avellino.

LA FORMAZIONE IRPINA CADE IN CASA CONTRO LO SPEZIA.  L’Avellino sembra non rialzarsi più. Dopo la sconfitta di misura contro il Brescia, ora è lo spezia che riesce a conquistare i tre punti al Partenio-Lombardi. Lo Spezia vince 1-0 e fa il colpaccio al Partenio nella trentesima giornata del campionato di serie B. Decide il gol di Acampora al 47′. Il giovane centrocampista classe ’94, oltre al gol, è autore di una grande prova e dà ragione a Di Carlo che lo ha schierato dal primo minuto. E’ un primo tempo bloccato quello del Partenio. Nell’Avellino rientra Castaldo che fa coppia con Mokulu. Azione avvolgente dello Spezia. Calaiò appoggia per Sciaudone che allarga su Acampora il quale fulmina Frattali con un preciso diagonale mancino. L’Avellino accusa il colpo e concede tantissimi spazi alla squadra di Di Carlo. Per gli irpini, ora, la strada verso i playoff è davvero in salita, ma ripartirà nella prossima giornata, la trentunesima, da Ascoli.

Da criticare: Arini che non riesce a garantire la qualità del gioco a centrocampo, pena la sua scarsa e attuale condizione atletica.

Da lodare: Jidayi, il jolly biancoverde sempre più determinante al centro della difesa, marcando uno dei tanti attaccanti più forti del torneo cadetto. Calaiò!

entella
Castaldo attaccante irpino

CASTALDO FA RIFIATARE I LUPI AD ASCOLI. CHE PARTITA! 12 giorni di Marzo e l’Avellino trova il primo successo di questo mese dopo le due sconfitte subite prima a Brescia e poi in casa con lo Spezia. Una sfida rocambolesca che la squadra di Attilio Tesser riesce a portare a casa. Al Del Duca un rigore all 88’ trasformato da Castaldo condanna gli undici di Devis Mangia, che all’inizio di gara si sono trovati in svantaggio per due reti realizzate da Mokulu, per poi ribaltare il risultato di 3 a 2. Una sfida vibrante dove Insigne e Castaldo nel finale di gara si sono rilevati devastanti e punitivi.

Da criticare: La critica va al pessimo stato di forma e di condizione atletica della squadra. E inconcepibile subire tre goal nel giro di venti minuti e di permettere all’Ascoli di gestire il momentaneo vantaggio di 3 a 2. Quei venti minuti dove l’Avellino ha concesso tantissimo, sembravano gli stessi minuti di gioco di Novara, dove anche in quell’occasione la squadra di Tesser subì tre goal da terza categoria.

Da lodare: I 500 tifosi al seguito della compagnia Irpina giunti con ogni verosimile mezzo ad Ascoli.

I 500 di Ascoli
I 500 di Ascoli

UN SUPER CERAVOLO STENDE L’AVELLINO. Continua la striscia negativa per i lupi in casa. Secondo ko mensile e consecutivo tra le mura amiche. Torna a respirare la Ternana che vince 2-0 sul campo dell’Avellino nel posticipo della 32esima giornata di serie B. Il rammarico della serata è un rigore fallito da Castaldo sullo 0-0. L’Avellino viene punito da una doppietta di Ceravolo. Il primo goal: colpo di testa perfetto di Ceravolo sul cross di Falletti dalla destra e 1-0. Il secondo goal viene regalato all’attaccante umbro che approfitta di un intervento sbagliato di Chiosa che da ultimo uomo regala il pallone a Ceravolo dove l’attaccante realizza superando facilmente Frattali. Gli irpini non reagiscono e permettono alla Ternana di conquistare questo successo esterno. Nel prossimo turno di campionato la Ternana ospita il Pescara, l’Avellino affronta ancora in casa la capolista Crotone.

Da criticare: Critico l’errore di Chiosa, imperdonabile che permette a Ceravolo di chiudere la partita.

Da lodare: Frattali che in varie occasioni salva il risultato sullo 0-0.

Dario Marcolin attuale allenatore dell'Avellino
Dario Marcolin attuale allenatore dell’Avellino

Prima di passare all’ultima giornata calcistica del mese, la sconfitta subita in casa contro la Ternana, fa riflettere la società che decide di prendere una posizione ufficiale. Infatti la dirigenza comunica di sollevare dall’incarico di allenatore il tecnico Attilio Tesser e il suo staff. Al suo posto arriva l’ex telecronista di Fox Sport Dario Marcolin.

BRAVO MARCOLIN A FERMARE LA CAPOLISTA.  L’esordio di Marcolin tiene a galla gli Irpini che fermano la capolista del campionato, il Crotone di Juric. Al Partenio finisce 0-0 una partita bloccata nella quale entrambe le squadre si sono accontentate del pareggio. Poche emozioni vissute in 90 minuti, una gara giocata con un ottimo possesso di palla a centrocampo. Il Crotone non si e reso per niente pericoloso, e l’Avellino poteva osannare di più cercando il gol del vantaggio. Più passano i minuti e più cresce la sensazione che a entrambe le squadre vada bene anche il pareggio. Finisce 0-0 dopo tre minuti di recupero.

Da criticare: Sembra difficile trovare la critica in questa sfida. Fin quando non ho prove e certezze di critiche costruttive preferisco non biasimare su nessuno e contro nessuno.

Da lodare: Marcolin. Coraggioso a sostituire Castaldo, sempre insostituibile per l’ex Tesser. Per essere più preciso e diretto oso dire – “Marcolin con gli attributi”.

Cari lettori, siamo all’epilogo del mese di Marzo. L’Avellino su 15 punti a disposizione riesce a conquistare solo 4 punti. Pochi per continuare la corsa verso i playoff. Di certo per restare aggrappati non bisognava perdere in casa contro la Ternana di Roberto Breda. Questa sfida ha compromesso indicando un eventuale parola “fine”  per il raggiungimento dei playoff. La salvezza ormai è alle porte, l’importante è mantenere la categoria. Un vecchio proverbio dice: “marzo tinge, aprile dipinge”. Marcolin, aprile sarà il tuo mese.

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Roberto Valente
Nasce a Benevento il 20/12/1991. Vive a Cervinara (AV) nel regno della Valle Caudina, dove nel 321 aC gli uomini dell'esercito romano, sconfittI nella gola di Caudio, subirono la mortificazione di dover passare disarmati sotto il giogo delle lance davanti ai vincitori. Studia Scienze Politiche presso l'Università Federico II di Napoli. È stato segretario e socio/fondatore dell' Avellino Club Roma. Attivo come blogger e concentrato sempre sul pezzo con opinioni e critiche costruttive. Ha lavorato nel mondo del calcio come dirigente della primavera dell'Us Avellino 1912. Esperienza nel giornalismo sportivo "in progress" come redattore per Avellinio.Zon.it. Per lui lo sport è uno specchio su cui si riflette la storia di un popolo. Nel tempo libero segue la politica, pratica la palestra e gioca a calcio con amici dove è convinto di essere il Pirlo della situazione, ma in realtà è un Carrozzieri qualunque. Affronta questo impegno con costanza, onore e umiltà con la speranza di aspirare alla comunicazione del giornalismo in modo positivo. In parole povere, UMILE E SOGNATORE!