Questa mattina in tanti al fianco della Cgil Avellino, hanno manifestato il loro dissenso verso la politica del Ministro Matteo Salvini

Mattinata di fermento ad Avellino per l’arrivo del Ministro dell’Interno Matteo Salvini. La Cgil Avellino in collaborazione con ANPI, ARCI, UDS Campania, Soma – Solidarietà e Mutualismo Avellino, Comunità Accogliente Mercogliano ha tenuto un presidio #Irpinianonsilega.

Nonostante la pioggia, in tanti sono scesi in piazza a manifestare il proprio dissenso verso una politica discriminatoria e razzista. Hanno rivendicato il diritto all’accoglienza, al lavoro, alla sicurezza. Diverse le persone che hanno preso parola, tra di loro anche i ragazzi di Comunità Accogliente e gli studenti e le studentesse della nostra provincia.

“Verrà a raccontarci che i problemi che noi viviamo tutti i giorni non sono la precarietà, la disoccupazione, la corruzione, la povertà dilagante o i quartieri dove si vive male, verrà a raccontarci che i nostri problemi sono i migranti, non quelli che se ne vanno da questa terra, che vanno via per cercare una vita migliore, ma quelli che arrivano in cerca di una speranza” – Stefano Iannillo Soma – Solidarietà e Mutualismo Avellino.

Stefano Iannillo – Soma

“Sono tantissimi i problemi di sicurezza nel nostro Paese, tre morti al giorno sul luogo di lavoro, le scuole che cadono a pezzi, gli ospedali che chiudono…però si prova a trasformare il problema della sicurezza come un fatto individuale . Viene detto alle persone di armarsi, di chiudersi dentro casa, di diffidare da chi è diverso. Siamo in piazza per dire che Avellino non è una città razzista e xenofoba, ma una città accogliente e solidale. Siamo in piazza per rivendicare i diritti, Stato Sociale e lavoro” – Luca Cioffi segretario confederale Cgil Avellino.

Luca Cioffi – Cgil Avellino

“Non derido chi li va a votare. Io mi interrogo sul perché vengono votati questi personaggi. Ritengo che i cittadini devo prendere coscienza. Lui (Matteo Salvini ndr.) continua a deridere la Costituzione e dividere i lavoratori, disoccupati. Divide gli esseri umani tra chi sta bene e chi sta meno bene, che però deve attaccare chi sta peggio. E’ necessario dimostrare che in questo Paese c’è ancora chi vuole unire”. – Franco Fiordellisi, Segretario Generale Cgil Avellino