Mauriello: «De Cesare ha avuto, ma ha anche restituito a questa terra»



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Mauriello

«Sta lavorando per salvare l’azienda e l’asset sportivo. Vuole un confronto con la piazza, quel momento si sta avvicinando» così il presidente Mauriello

Dopo la conferenza pre-partita del tecnico Giovanni Ignoffo (leggi qui), a sorpresa il presidente dell’Avellino Calcio, Claudio Mauriello, ha fatto irruzione in sala stampa. Un duro sfogo quello del dirigente biancoverde.

Queste le sue parole: «Ho letto di tutto e di più, la cosa che maggiormente mi ha infastidito è stata quella di leggere che la società si nasconde. Non c’è alcun motivo per cui noi ci dobbiamo nascondere, siamo sempre presenti al campo per verificare tutte le esigenze. Abbiamo detto che siamo in difficoltà e che lasciamo la porta aperta a chi viene e subentra a noi. Chi c’è? Ditemelo voi, scrivetelo sui giornali. Chi c’è? – ha sbottato Mauriello – Venti giorni fa non avevamo una squadra, oggi abbiamo un direttore di importanza nazionale che ha fatto una squadra in cui io credo, fatta di uomini prima che di giocatori. Abbiamo costruito un gruppo di cui vado orgoglioso, per quello che ha dimostrato in due partite preparate in pochissimo tempo e devo dare atto alla bravura di Salvatore (Di Somma, ndr), solo uno come lui poteva tirarci fuori da un momento di necessità e urgenza.

E ci dobbiamo nascondere? – ha ribadito Mauriello – Fino a prova contraria, veniamo da un campionato vinto e con lo scudetto sul petto. Qualcuno è sempre pronto a metterci il bastone fra le ruote, voglio sapere chi sono i nemici dell’Avellino.Mauriello

Io personalmente ho staccato un assegno, che è agli atti dei commissari, per evitare un’ammenda e dei punti di penalizzazione, cos’altro dobbiamo fare? – ha affermato Mauriello – Non siamo perfetti, abbiamo il difetto di non rispondere tempestivamente e di comunicare con ritardo, ce ne scusiamo ma abbiamo dimostrato nel tempo che le cose le affrontiamo.

Anche sul caso Alfageme ci avete massacrato. Oggi siamo in difficoltà, cosa possiamo fare? – ha aggiunto Mauriello – Nella mia vita ho avuto la fortuna di essere stato stato sempre scelto, non mi sono mai proposto. De Cesare mi ha scelto e ha tutta la mia stima perché ha avuto tanto da questa terra ma ha anche restituito tanto, rispetto a chi ha preso il sangue da questa terra e non ha restituito un centesimo.

Abbiamo delle difficoltà, ormai è palese a tutti. Oggi che cosa ci volete contestare? Perché dovete soffiare sul fuoco? Perché ci dovete mettere nelle condizioni di crearci ulteriori difficoltà? – ha chiesto Mauriello – E, ripeto, io non mi nascondo perché non ho nulla di cui farmi perdonare. Sicuramente ho sempre operato con l’amore per l’Avellino, di questo nessuno mai mi potrà accusare. È troppo semplice oggi sparare su di noi, abbiamo un mirino sulle spalle.Mauriello

Ci troviamo in una situazione in cui non siamo visti di buon occhio, anche se devo ammettere che nonostante il momento c’è grande fiducia in determinati ambienti nei confronti di Gianandrea De Cesare. Non devo difenderlo io, perché lui non ha bisogno di essere difeso, sta lavorando per salvare un’azienda e per salvare l’asset sportivo però è un lavoro massacrante quello che stiamo facendo – ha dichiarato Mauriello – Non vi sfuggirà immaginare in che clima stiamo operando. Abbiamo bisogno di tutti in questo momento, fin quando ci saremo noi. Non abbiamo chiuso la porta, siamo sempre pronti ad accogliere chi si fa avanti per rilevare l’Avellino e anche il basket, ma dove sono?

Ogni giorno mi sveglio sperando nella normalità. Non ci avete perdonato nulla, come se noi avessimo qualcosa da scontare. Mi rendo conto che il nostro atteggiamento è anomalo nell’ambito dello sport, perché ci vuole qualcuno che spieghi davanti ai microfoni, ma ci piace essere concreti. Ma secondo voi ci proviamo gusto a farci offendere quotidianamente da chicchessia? È massacrante quello che noi dobbiamo sopportare.

In questo momento ci dobbiamo autofinanziare, abbiamo un responsabile marketing che sta lavorando per cercare sponsor – ha proseguito Mauriello – Ci sono tre commissari e un amministratore giudiziario che nel momento in cui riterranno congrua un’offerta ricevuta, saranno loro i primi a dare un parere positivo e a fare in modo che noi usciamo di scena.Mauriello

Per la fideiussione dei tre giocatori (Karic, De Marco e Illanes, ndr) se ne riparlerà lunedì prossimo, quindi per domenica non potranno scendere in campo. Penso che anche De Cesare abbia la volontà di avere un confronto con la piazza – ha concluso Mauriello – se lo auspica al più presto e credo che si stia avvicinando il momento».

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