Mercogliano, genitori denunciati perchè la figlia non frequenta la scuola



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Mercogliano

Ennesimo caso scovato dai Carabinieri di Mercogliano, che ogni giorno compiono controlli volti a bloccare la dispersione scolastica

Ennesimo caso di denuncia da parte dei Carabinieri nei confronti di due genitori di Mercogliano, in provincia di Avellino, perché la figlia è risultata non frequentante in seguito a delle apposite verifiche effettuate nelle scuole primarie e secondarie del territorio di competenza, finalizzate a contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico.


Conclusi gli accertamenti i Carabinieri della Stazione di Mercogliano hanno notificato il fatto all’Autorità Giudiziaria. I coniugi dovevano fornire almeno una sorta di giustificazione, ma non erano muniti di un valido motivo che potesse spiegare un siffatto contesto.
Pende sulla coppia la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino a causa del reato commesso, come recita l’articolo 731 del Codice Penale che regola “L’inosservanza degli obblighi di istruzione a minori”.

L'”evasione” scolastica, purtroppo è ancora molto sentita, soprattutto al Sud, ed è paradossale alla soglia del 2020.

Seguire regolarmente e in forma assidua le lezioni che si svolgono nelle apposite sedi scolastiche rappresenta un dovere sia da parte dell’adulto che da parte dello studente, seppur minorenne. Tuttavia, l’esempio proviene dalle persone adulte e successivamente aiuta a sviluppare una coscienza anche nel bambino che imparerà nella routine quotidiana quali sono i suoi privilegi, ma anche a saper affrontare e sostenere i suoi obblighi.

Il lavoro di cooperazione e di comunicazione fra gli insegnanti, i dirigenti, e le Autorità risulta essere fondamentale in tali frangenti. Non ci può essere un futuro rigoglioso per questo Paese se non si arginano anche avvenimenti fortuiti.

Sorvolare sul problema pensando magari che si tratti di “pochi” casi non è mai sintomo di accrescimento dal momento che non si dovrebbe lasciare nessuno indietro. Se volgessimo lo sguardo al passato vedremmo regresso, per cui la domanda sarebbe: desideriamo tornare in una condizione simile?


Un singolo avvenimento di allontanamento da quelle che sono le mura scolastiche, oggi, DEVE procurare scalpore! Vanno segnalati e indirizzati tutti gli episodi inerenti alla tematica.

La cosa potrebbe estendersi a macchia d’olio e inoltre potrebbe rappresentare l’esistenza di altre complicazioni. Questi bambini che non vengono seguiti e non vengono mandati a scuola, diversamente, a cosa si stanno preparando? Cosa c’è in serbo per loro? Attività non lecite è nelle ipotesi, inutile nascondere questa alternativa.

Ad ogni modo è cruciale dare uno stop a situazioni del genere proprio per eliminare il dubbio appena esposto, ma questo è solo uno degli esempi a cui si può andare incontro. Un’ulteriore ragione potrebbe essere il capriccio di uno scolaro che avendo il padre e la madre in pugno, impone loro di voler restare a casa a giocare. Sarebbe questa la circostanza di genitori succubi dei figli. Possono esistere molteplici motivazioni, però nessuna è lontanamente accettabile o per lo meno si può cercare una soluzione utile.

Dal MIUR – L’elaborazione analizza e quantifica il fenomeno dell’abbandono del sistema scolastico e formativo nella Scuola secondaria di I grado, nel passaggio tra cicli scolastici e nella Secondaria di II grado. Dall’analisi complessiva, il fenomeno della dispersione scolastica si presenta in diminuzione. Tra il 2016/2017 e il 2017/2018, la percentuale di abbandono nella Secondaria di I grado risulta pari a 1,17%, mentre tra il 2015/2016 e il 2016/2017 era stata dell’1,35%.
La percentuale di abbandono nella Secondaria di II grado risulta pari al 3,82%, mentre tra il 2015/2016 e il 2016/2017 era stata del 4,31%.

L’OCSE è stata istituita con la Convenzione sull’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico informa, invece, che la scuola italiana in 10 anni ha perso un milione di studenti. Dati da brivido. L’Italia, nel 2018, è comparsa come il paese più ignorante d’Europa e dodicesimi nella classifica mondiale: un rendiconto di demerito per il nostro “Bel Paese”.

I Carabinieri della Compagnia di Avellino stanno sostenendo la questione continuando a compiere intense attività lavorative di ricerca e controllo nelle zone assegnate, come avvenuto a Mercogliano, soffermandosi anche quando di mattina pescano ragazzetti in giro che non si sono recati palesemente in classe.

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