Mercogliano, sciolto il consiglio comunale

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Ieri pomeriggio, a Mercogliano, le minoranze guidate dai capigruppo Angelo Iandolo e Maddalena Poerio, hanno abbandonato l’aula consiliare, la seduta sciolta e da riconvocare

A seguito di un battibecco, durato quasi due ore, tra le minoranze e la segretaria comunale di Mercogliano, Anna Damiano, il consiglio comunale in corso di svolgimento è stato sospeso, prima ancora di discutere sui punti all’ordine del giorno.

La miccia è stata innescata dopo la richiesta da parte della consigliera Maddalena Poerio, rivolta alla segretaria Damiano, di modificare il verbale del consiglio comunale dello scorso mese, in cui il fallimento della conferenza dei capigruppo, era stato palesemente attribuito alle minoranze ma la funzionaria comunale ha fornito, a detta delle minoranze, una risposta faziosa, per niente imparziale, facendo scoppiare la bomba. 

E’ stato l’inizio di un vero e proprio caos che, è culminato nell’allontanamento dall’aula delle minoranze che, hanno domandato la verifica del numero legale, ottenendo lo scioglimento ed il rinvio della seduta per assenze nella maggioranza. Già all’inizio della seduta, non si respirava un’aria serena e ciò faceva presagire il peggio.

Tra gli argomenti affrontati, non all’ordine del giorno, vi è stata l’installazione sul territorio “delle case dell’acqua”, già presenti in altri comuni, sollecitata dalla Poerio e in attesa di valutazione da parte della maggioranza che, non si dice contraria all’iniziativa ma ancora incerta sul da farsi; fissazione del consiglio di pomeriggio proposta dalla consigliera Argenziano; questione relativa ai parcometri, al cui posizionamento, le minoranze mostrano contrarietà; rinvio a giudizio del sindaco Massimiliano Carullo, il quale è stato invitato dalle minoranze, a rendere noti i motivi alla popolazione del giudizio pendente a suo carico e a lasciare l’incarico in caso di condanna.

E’ lecito chiedersi se la maggioranza sia ancora coesa o l’equilibrio vacilli, come dimostra lo scarso numero dei membri della maggioranza presenti in aula.